MESSAGGIO DEL 25 MARZO 2003
Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per la pace. Pregate con il cuore, figlioli e non perdete la speranza, perché Dio ama le sue creature. Egli vuole salvarvi uno per uno attraverso le mie venute qui.
Vi invito sulla strada della santità. Pregate! E nella preghiera siete aperti alla volontà di Dio; e così, in tutto quello che fate, realizzate il piano di Dio in voi e attraverso di voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Commento:
"Pregate con il cuore e non perdete la speranza!". Se l´uomo perde la speranza, avverte il silenzio di Dio, come se Egli si fosse ritirato da questo mondo e dalle sue creature. Dio non può dimenticare ciò che ha creato, l´uomo, che ha formato a sua immagine e somiglianza. Nella bibbia risuonanole parole del profeta Isaia : “Io non ti dimentichero mai. Ecco,ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a me" (Is 49,16). In questo messaggio sentiamo una speranza indistruttibile della Madonna; speranza che vuole trasmetterci, nonostante tutte le minacce e le notizie di guerra, di cui sono pieni i giornali.
Maria ci dice che anche noi siamo responsabili della pace, che non viene da sola, ma che ha bisogno del nostro impegno personale. Certo l´uomo si ricorda di Dio più facilmente quando si trova in situazioni di pericolo. Le minacce della guerra lo svegliano dal sonno spirituale e allora l´uomo si ricorda che esiste Qualcuno e Onnipotente, che non è minacciato perché Signore del Cielo e della terra. Perciò abbiamo bisogno di nuovo di cercare e trovare le fondamenta della nostra vita, la pietra sulla quale possiamo edificare la vita e il mondo.
Nella Lettera del nostro Santo Padre Giovanni Paolo II "Novo Millennio Ineunte" sentiamo tutta la speranza, nonostante tutto ciò che si oppone ad essa. Siamo tentati di pensare che se ci fossero altre persone… un altro tempo… altre situazioni… Ma non abbiamo altre persone, altro tempo, altre situazioni che quelle che viviamo oggi e che il Signore ci offre. Qui, ora, è necessario impegnarci a operare per la pace. Noi possiamo scegliere la fede, appoggiarci su Dio e su nessun altro, come Pietro che, sceso dalla barca, camminava sulle acque, appoggiato solo sulla Parola di Gesù. Vi è un mezzo che ci aiuta a sperare: il mezzo che anche Gesù ha usato quando nel Getsemani ha passato la notte vegliando in preghiera. La fonte della speranza è la preghiera. La preghiera esige vigilanza. Per allenarci nella speranza bisogna accogliere quella permanente disposizione di Maria che ha detto "sì" alla volontà di Dio. Attraverso il suo "sì" Dio ha "fatto grandi cose". Un sì del cuore umano apre le porte a Dio che può venire e salvare questo mondo, giorno per giorno, "uno per uno", come dice la Madonna.
Maria anche oggi pronuncia il suo "sì" attraverso le sue apparizioni e invitandoci sulla strada della santità. Il nostro Papa ci invita alla santità, dicendoci nella sua Lettera. "Sarebbe insensato accontentarsi della mediocrità della vita, vivendo sotto il segno di un´etica minimalistica e una religiosità minima. Anche Gesù nel Discorso della montagna ci dice: Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. Come se volesse dirci: siate felici come è felice il Padre vostro celeste". Nelle parole di Maria vi è l´eco delle Parole di Gesù.
P. Ljubo Kurtovic´
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