I MESSAGGI DEL 25 DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE


MESSAGGIO DEL 25 APRILE 2004

Cari figli! Anche oggi vi invito a vivere ancor più fortemente i miei messaggi, nell’umiltà e nell’amore, affinché lo Spirito Santo vi riempia con la sua grazia e la sua forza.

Solo così sarete testimoni della pace e del perdono.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


Commento:
La Madonna, attraverso le sue parole, ci dà il suo amore aprendo il suo cuore materno, nel quale c’è posto per tutti noi. Ella ci vuole condurre tutti sulla strada della conversione e della santità.

In tutti questi anni, tanti “figli di Maria” hanno scoperto, creduto e incontrato la Grazia di Dio che cambia la vita. Il tesoro del Cielo, che ci viene attraverso Maria, può essere per noi nascosto e sconosciuto. Questa “perla preziosa” può essere per noi non scoperta. Ma quelli che la scoprono sono capaci di sacrificare tutto per essa: tempo, amore, vita. Il Vangelo ci insegna che “là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore” (Lc 12,34).

Maria desidera che il nostro tesoro sia in Dio, nei valori spirituali e non nei tesori effimeri e nei valori di questo mondo, “dove tignuola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano” (Mt 6,19).

Chi scopre questo tesoro avrà il coraggio di remare “in alto mare”, dove Gesù ci chiama anche oggi, attraverso Maria. Nella semplicità delle sue parole si nasconde la forza del Cielo, la forza di Maria, che è capace di far rinascere la nostra vita. Per questo, ci invita a vivere i suoi messaggi ancor più fortemente.

Maria è l’umile serva del Signore. Anche il nostro Dio è Dio dell’umiltà e della semplicità. Gesù ci dice: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29).

Così sono semplici le parole che la nostra Madre ci rivolge e che sono capaci di creare in noi una mentalità di Vangelo: mentalità della Vita Nuova di Dio, che vuole crescere in noi. Solo nell’umiltà e nell’amore possiamo conoscere Dio e, nei messaggi di Maria, riconoscere i messaggi del Vangelo. Il Regno di Dio vuole vivere in noi e, attraverso noi, nel mondo.

Dio, in Gesù, si è umiliato, è sceso fino a noi, perché lo possiamo conoscere, amare e servire. Gesù, nell’ultima Cena, lava i piedi ai suoi Apostoli: Lui che è Dio, si piega, si abbassa. Lavare i piedi a qualcuno è lavoro dei servi , degli schiavi. Si può solo lavare i piedi a qualcuno se ci si abbassa, se ci si inginocchia davanti a lui. Gesù, inginocchiato davanti ai suoi discepoli, li guarda da terra verso l’alto; come il bambino che è piccolo e guarda in su verso i più grandi, come se volesse dire: “Volete accettarmi?”.

Dio parla all’uomo dal basso verso l’alto: la sua Parola risuona dall’umiltà… Noi, forse, aspettiamo la sua Parola dalla direzione opposta. E così non sentiamo la voce di Dio.

Anche qui la Madonna ci parla con umiltà e con semplicità. Ma in questa semplicità c’è una forza: una forza divina, perché le parole di Maria sono le parole di una madre, affinché il figlio la possa capire… Anche Maria qui ci chiede: “Vuoi accettarmi? Vuoi amarmi? Vuoi obbedirmi affinché lo Spirito Santo ti riempia con la sua grazia e la sua forza? Così diventerai il testimone di ciò di cui abbiamo più bisogno: pace e perdono”.

Ascoltiamo la Madre, che ci parla per renderci felici, felici già qui su questa terra.

P. Ljubo Kurtovic’


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