MESSAGGIO DEL 25 OTTOBRE 2004
Cari figli! Questo è tempo di grazia per la famiglia! Perciò vi invito a rinnovare la preghiera. Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù.
Imparate nella preghiera ad amare tutto ciò che è santo. Imitate la vita dei santi: che loro siano per voi un incentivo e maestri sulla via della santità.
Che ogni famiglia diventi testimone dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Commento:
In questo messaggio Maria, Madre nostra, mette al centro la famiglia. Le parole di Maria, semplici e chiare, toccano la nostra realtà, la vita quotidiana. In molti altri messaggi si è rivolta alle famiglie, mostrandoci quale famiglia vuole, cosa consiglia ai genitori, ai figli, agli anziani; quali valori vivere, come comportarci gli uni verso gli altri; verso Dio: con la preghiera, la S. Messa, la Sacra Scrittura. Spesso la Madonna ci invita a pregare insieme nella famiglia.
La famiglia è in se stessa una comunione di vita nella fede e nell’amore, nel rispetto e nella cura gli uni verso gli altri, nelle necessità materiali e spirituali.
L’uomo forma i suoi valori e la sua educazione nella famiglia. Senza la famiglia la vita dell’uomo è molto difficile. Tutto può essere in ordine se i cuori sono riempiti di Dio e dei suoi doni.
Nel messaggio del 2 giugno 1984 la Madonna invitava a pregare la novena allo Spirito Santo: “Che lo Spirito possa effondersi sulle famiglie!…”.
Nel messaggio del 27 settembre 1984 la Madonna ci diceva: “Invito le famiglie della Parrocchia a pregare il Rosario in famiglia”.
La preghiera del Rosario è, in se stessa, la comunione con Gesù e Maria: nella gioia, nella luce, nel dolore, nella gloria. In questa comunione la famiglia può crescere secondo l’esempio della Sacra Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe.
Pregando il Rosario, i genitori con i figli, i giovani con gli anziani, i sani con gli ammalati, la famiglia ha davanti agli occhi la vita di Maria e di Gesù.
Così si impara come vivere nella famiglia le gioie e i dolori quotidiani, come si realizza l’esperienza della Risurrezione.
Nel cuore della famiglia ci sia Gesù. Così ci dice Maria nostra Madre. Gesù desidera ardentemente essere nel cuore di ogni famiglia: Lui stesso sta alla porta di ogni famiglia; e bussa. Soltanto la famiglia che prega lo può sentire e aprirgli la porta: Lui entrerà, cenerà con quella famiglia e dimorerà con loro.
Purtroppo la mentalità di oggi ha sradicato il cuore della famiglia e ha messo al centro della famiglia la televisione al posto di Gesù. Ogni male è più attraente e promettente per l’uomo che ha la natura ferita dal peccato originale. Tutti siamo figli di Eva e vediamo quanto sforzo e quanti sacrifici dobbiamo fare per diventare i veri “figli di Maria”. Siamo figli di Maria anche quando ci allontaniamo e ci perdiamo sulle strade di questo mondo, dove lei, come Madre, viene a ritrovarci per farci avvicinare al suo Cuore e al Cuore di Gesù.
L’uomo si trasforma in quello che è posto davanti ai suoi occhi e nel suo cuore. Il contenuto del nostro cuore sarà quello che noi guardiamo, leggiamo, ascoltiamo. Perciò Maria ci invita ad imitare la vita dei Santi, che hanno seguito e imitato Gesù. Solo in questo modo il cuore, i pensieri, i sentimenti di Gesù diventeranno i nostri. Solo così le nostre famiglie diventeranno testimoni della Luce in questo mondo senza preghiera e senza pace.
Con Gesù non abbiamo diritto ad essere disperati, perché Lui stesso è risorto, affinché possiamo risorgere anche noi e le nostre famiglie. Si dice: meglio accendere una candela piuttosto che maledire le tenebre!…
Direi che Medjugorje oggi è una delle candele che Maria ha acceso in questo mondo tenebroso. La nostra Madre Maria con le sue apparizioni, ha acceso tante, tante candele in molti cuori. Seguiamo gli inviti della Madonna, affinché questa candela illumini la nostra famiglia.
P. Ljubo Kurtovic’
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