I MESSAGGI DEL 25 DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE


MESSAGGIO DEL 25 Giugno 2005

“Cari figli! oggi vi ringrazio per ogni sacrificio che avete offerto alle mie intenzioni. Vi invito, figlioli: siate i miei apostoli della pace e dell’amore nelle vostre famiglie e nel mondo. Pregate lo Spirito Santo affinchè vi illumini e vi guidi sulla via della santità. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”


Commento:
La Vergine Maria, da 24 anni, ci è vicina, ci invita e chiama noi che siamo i suoi “cari figli”, sulla via della conversione, della salvezza e della santità.

Tutto è cominciato il 24 giugno 1981, quando la Madonna è apparsa sulla collina del Podbrdo con il bambino Gesù in braccio. Per questo i veggenti dicono sempre: “La vera immagine della Madonna di Medjugorje è con Gesù Bambino in braccio.”

Non poteva donarci di più che Gesù, Re della Pace. Ce Lo dona e ci guida a Gesù. Proprio per questo è venuta: perché siamo felici in cielo con Lei e con suo figlio Gesù.

La Madonna termina ogni messaggio con un “grazie”, come per incitarci ad ascoltarla e ad intraprendere la via della salvezza.

Oggi ci ringrazia per ogni sacrificio che abbiamo offerto per le sue intenzioni. È meglio pregare per le intenzioni della Madonna, che per le nostre intenzioni, poiché noi non sappiamo che cosa è per il nostro bene. La Madonna lo sa meglio di noi, perché ci ama di più di quanto noi amiamo noi stessi.

Il suo cuore è così grande da contenere tutti i suoi figli: quelli vicini e quelli lontani da Lei e dal suo cuore. Benché sappia che non tutti i suoi figli accetteranno le sue parole materne, Ella non desiste, ma crede e spera.

È necessario, ogni giorno, pregare e donare i nostri cuori al Cuore di Maria, affinché sappia dire “grazie”.

Nella vita tutto ci è stato donato e tutto, ogni giorno, Dio ci dona. Così ci dice la Madonna: “La vostra vita non è vostra, ma è un dono di Dio”.Solo un cuore umile, puro e semplice scopre la grandezza dell’Amore di Dio e del suo dono. Come il cuore di Elisabetta che, piena di Spirito Santo, esulta: “A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?” (Lc 1,43)

Il cuore di Elisabetta è grato, perché nella visita a Maria riconosce il dono di Dio e la Sua presenza. Dobbiamo di nuovo imparare l’alfabeto del dialogo con Dio!…

Abbiamo bisogno di imparare a dire “grazie”, non soltanto con la bocca, ma con tutta la vita.

Dio ci ha donato ancor più della vita che abbiamo, ancor più del creato: ci ha donato Se Stesso nella Chiesa e, attraverso la Chiesa, nei Sacramenti: in modo particolare nell’Eucarestia.

In questi nostri giorni Egli ci manda sua Madre, per farci diventare apostoli della pace e dell’amore nelle nostre famiglie e nel mondo. Le famiglie e il mondo hanno bisogno di persone con il coraggio di testimoniare e vivere Pace e Amore.

La Madonna, che viene a noi dalla Gloria di Dio, sa che l’Amore e la Pace sono più forti di ogni male e di ogni tenebra. Ma con le nostre sole forze non possiamo far fronte al male. Perciò la Madonna ci dice: “Pregate lo Spirito Santo!”. Per mezzo dello Spirito Santo Ella ha concepito Gesù. È lo Spirito Santo che ha fatto di quei dodici Apostoli dei coraggiosi testimoni di Cristo, fino a dare la vita per Lui.

Noi, da soli, non possiamo; ma può in noi lo Spirito Santo!

Siamo dunque invitati alla santificazione della nostra vita; come dice San Paolo: “Questa è la volontà di Dio: la era santificazione” (1 Ts 4,3).

Solo sulla via della santificazione possiamo esprimere la gioia e la verità delle parole di San Paolo: “Siate sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (1 Ts 5,16).




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