Maria Madre di Dio -medjugorje.it
Il 1° gennaio 2026 si festeggia la ricorrenza di Maria Madre di Dio. È un momento per riflettere sulla figura e sul dogma di Maria, come madre di Nostro Signore.
La figura di Maria è una figura importantissima nella storia della Salvezza. È grazie al suo sì a Dio che la storia ha potuto avere Gesù, il Salvatore, che con il suo sacrificio ci ha aperto le porte verso l’eternità. La Madonna è una creatura umana proprio come noi, e la sua fede in Dio, senza riserve, ha fatto sì che tutto potesse compiersi.
C’è un brano del Vangelo di Luca (Lc 11,27-28), in cui, tra la folla, una donna loda il Signore Gesù e gli manda una benedizione. La donna dice:«Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Gesù, tuttavia, replica:«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano».
Le parole di Gesù non vogliono ridimensionare il ruolo di Maria, ma vogliono fare una chiarificazione di un certo rilievo. La grandezza della Madonna no è solo dovuta al fatto di aver partorito il Salvatore. Quello che è davvero grande è l’aver ascoltato la Parola di Dio, affidandosi totalmente a Lui.
C’è un punto molto importante della fede cristiana, da tenere sempre presente. Maria rimane una creatura che dipende completamente da Dio.
Il Verbo si è incarnato in Lei per volere dell’Altissimo, tramite l’azione dello Spirito Santo, non perché Maria ha un suo potere. Di conseguenza, la maternità di Maria è un dono che Dio le ha concesso e da qui, la definizione di “piena di grazia“. Ora, la verità di fede, il dogma della materinità divina è meglio valutato nel Concilio di Efeso.
Il nodo centrale del Concilio era Gesù, vero Dio e vero uomo. Ergo, se Gesù è Dio, Maria è Madre di Dio. Si tratta, quindi, di un punto importante: è un dogma non mariano, bensì cristologico. Maria è Madre di Dio in quanto Madre di Gesù.
Le verità mariane dipendono da Gesù Cristo e senza di lui, non vi sarebbe senso. In sostanza, come detto, la maternità di Maria è un dono, perché Dio agisce in lei. Maria è santa, ed è a un livello elevatissimo, ma non è separata da Dio e neppure al suo livello.
Questa festa, che ha origine nel VI secolo, a Roma, fu spostata nel 931 all’11 ottobre per ricordare il Concilio di Efeso. Con una riforma occorsa nel 1969, è tornata a essere celebrata il 1° gennaio.