Prima di volare negli Stati Uniti per il Mondiale 2026, i calciatori croati hanno partecipato a una messa ad Ičići il 31 maggio, con Modrić e Dalić in prima fila.
Non un raduno stampa, non una conferenza. Prima di partire per il Mondiale 2026, la nazionale croata di calcio ha scelto di raccogliersi in preghiera. Il 31 maggio, i giocatori e lo staff si sono uniti ai parrocchiani del piccolo villaggio di Ičići, sulla costa adriatica, per una messa all’aperto davanti alla cappella di San Giovanni di Dio. Le immagini diffuse dall’arcidiocesi di Rijeka mostrano l’intera delegazione riunita in silenzio, lontana dai riflettori. Un gesto discreto, che non ha cercato visibilità ma l’ha ottenuta lo stesso.
Modrić e Dalić tra i fedeli di Ičići
La squadra era in preparazione a Rijeka, a una trentina di minuti da Ičići. La scelta di spostarsi fin lì, domenica mattina, per una celebrazione ordinaria in una parrocchia di paese dice qualcosa sulla natura di questo gesto. Non una cerimonia ufficiale, non un evento organizzato per le telecamere. Il capitano Luka Modrić e il commissario tecnico Zlatko Dalić erano lì, tra i parrocciani, come chiunque altro. Le foto dell’arcidiocesi mostrano giocatori e staff seduti all’aperto, nella luce del mattino adriatico.
Le parole del parroco prima del Mondiale
Ad accogliere la nazionale è stato il parroco della parrocchia, padre Mato Berišić, che ha rivolto ai giocatori un augurio semplice: «buona salute e successo» per la competizione imminente. Nell’omelia ha ricordato l’importanza di affidarsi a Dio, «che non smette mai di amarci», come riporta l’arcidiocesi di Rijeka. Nessun discorso patriottico, nessuna retorica sportiva. Solo la logica della fede applicata a un momento di soglia, prima di qualcosa di grande.

Il Mondiale 2026 e la tradizione di fede della Croazia
La Coppa del Mondo 2026 si svolge dall’11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. La Croazia arriva a questa edizione con il peso e il privilegio di chi nel 2018 ha raggiunto la finale, fermandosi da vicecampione del mondo. Quella squadra aveva già mostrato una fede pubblica e non nascosta, con diversi giocatori abituati a gesti di devozione sul campo. Questo appuntamento ad Ičići si inserisce in quella stessa tradizione, senza forzature.
Foto con i parrocchiani e il senso di una domenica diversa
Al termine della messa, i giocatori si sono fermati per le foto con gli abitanti del villaggio. Una visita inaspettata per i parrocchiani, che ha trasformato una domenica ordinaria in qualcosa di memorabile. Ičići è un borgo piccolo, affacciato sul mare, a pochi chilometri da Opatija. Non è il tipo di posto che finisce sui giornali sportivi. Eppure quel 31 maggio 2026, per qualche ora, è diventato il punto di partenza spirituale di una nazionale intera.