Il 25 giugno 2026 segna il 45° anniversario delle apparizioni di Medjugorje, riconosciute dalla Chiesa come autentiche manifestazioni mariane.
Oggi, 25 giugno 2026, ricorrono 45 anni dalle prime apparizioni della Madonna a Medjugorje. Tutto comincia il 24 giugno 1981, festa di San Giovanni Battista, quando sei ragazzini tra i 12 e i 16 anni vedono apparire sul monte Crnica la figura di una donna luminosa con un bambino tra le braccia. Sono Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivan Ivanković e Milka Pavlović. Capiscono subito che si tratta della Madonna ma scappano impauriti. Da quel giorno il piccolo villaggio dell’allora Jugoslavia comunista diventa uno dei luoghi di religiosità popolare più conosciuti della Cristianità, e quel primo incontro segna l’inizio di una storia che la Chiesa esamina ancora oggi.
Il giorno della prima apparizione
Il 24 giugno 1981 i sei ragazzi si trovano nella zona sassosa di Podbrdo, sulla collina oggi chiamata delle Apparizioni. La figura femminile non parla, fa solo un cenno di avvicinarsi, ma il gruppo fugge spaventato. A casa raccontano l’accaduto e gli adulti, timorosi delle conseguenze in un regime ufficialmente ateo, intimano loro di stare in silenzio. La notizia però si diffonde rapidamente nel villaggio nelle ore successive.
Il gruppo dei sei veggenti si completa
Il 25 giugno, giorno che da allora segna ogni anno l’anniversario delle apparizioni, un gruppo di curiosi si raccoglie nello stesso luogo. Tra loro ci sono quattro dei ragazzi della sera precedente, più Marija Pavlović e il piccolo Jakov Čolo, di appena 10 anni. Si forma così il gruppo stabile dei sei veggenti scelti dalla Madonna. La donna appare su una nuvola, vestita con un abito grigio argento, un velo bianco e una corona di 12 stelle. La sua voce, raccontano i ragazzi, è dolce come musica. Prega con loro e promette di tornare.

Il messaggio di pace e i giorni degli interrogatori
Il 26 giugno più di 1000 persone si radunano sulla collina. Vicka chiede con forza alla figura di rivelarsi: “Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vai via!”. È in quell’apparizione che la donna risponde per la prima volta: “io sono la Beata Vergine Maria”. Alla sola Marija, poco dopo, appare in lacrime e affida un messaggio: il mondo troverà pace solo se troverà Dio. Dieci anni dopo, lo stesso giorno, scoppia la guerra dei Balcani. Nei giorni seguenti i sei ragazzi vengono sottoposti a esami psichiatrici dalla polizia, sia a Medjugorje che nel reparto psichiatrico di Mostar, e in entrambi i casi sono dichiarati sani di mente. Il 28 giugno oltre 15.000 persone assistono all’apparizione, e anche il parroco padre Jozo Zovko, inizialmente scettico, comincia a credere al racconto dei veggenti.
Dal riconoscimento della Chiesa al 45° anniversario di oggi
Tra il 29 giugno e il 1° luglio le autorità tentano più volte di allontanare i veggenti dal luogo delle apparizioni, ma la Madonna continua a manifestarsi anche altrove. In quei giorni si registra anche la prima di numerose guarigioni attribuite alle apparizioni, quella del piccolo Danijel Šetka. Nel 2010 Papa Benedetto XVI istituisce una commissione, guidata dal cardinale Camillo Ruini, per esaminare il caso. Il 17 gennaio 2014 i lavori si concludono con un parere favorevole sulla soprannaturalità delle apparizioni avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981. A 45 anni di distanza, quell’estate continua a essere il punto di partenza di un fenomeno che ha attirato a Medjugorje milioni di pellegrini da tutto il mondo.