Gli esorcisti spiegano come proteggersi dal male

Gli esorcisti indicano quattro abitudini per tenere lontano il diavolo dopo la liberazione: sacramenti, preghiera, digiuno e sacramentali. Gli esorcisti indicano quattro abitudini per tenere lontano il diavolo dopo la liberazione: sacramenti, preghiera, digiuno e sacramentali.
Acqua benedetta in una chiesa cattolica
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Gli esorcisti indicano quattro abitudini per tenere lontano il diavolo dopo la liberazione: sacramenti, preghiera, digiuno e sacramentali.

Dopo un esorcismo il pericolo non finisce. Il Vangelo racconta di uno spirito impuro che, scacciato da un uomo, torna con altri sette spiriti peggiori di lui e trova la casa vuota, spazzata e adorna (cfr Mt 12, 43-45). Il rito libera la persona, ma non le garantisce che il nemico non tenti di rientrare. Per questo gli esorcisti, nella loro esperienza pastorale con i fedeli liberati, indicano quattro abitudini concrete che aiutano a tenere lontano il diavolo e a custodire l’anima nella grazia di Dio. Non si tratta di formule magiche, ma di una vita cristiana vissuta con costanza, fatta di sacramenti, preghiera, rinuncia e segni di fede che, insieme, chiudono ogni varco al nemico.

Confessione ed Eucaristia, le armi principali

Il modo più comune con cui un demonio entra nella vita di una persona è attraverso uno stato abituale di peccato mortale. Più ci si allontana da Dio attraverso il peccato, più si diventa vulnerabili agli attacchi del nemico, e anche i peccati veniali possono indebolire il legame con Lui. La confessione resta la via principale per chiudere con il peccato e ricominciare. Non a caso il demonio tormentava san Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars, per dissuaderlo dall’ascoltare i peccatori più induriti: il santo capiva che stava per arrivare un grande peccatore proprio quando il demonio lo assaliva la notte precedente. Insieme alla confessione, l’Eucaristia è ancora più potente, perché è la presenza reale di Cristo, davanti alla quale i demoni non hanno alcun potere. San Tommaso d’Aquino, nella Summa Theologiae, ricorda che dopo aver ricevuto quel sacramento i cristiani tornano come leoni che gettano fiamme, divenuti terribili per lo stesso diavolo.

Una vita di preghiera costante

Chi frequenta con regolarità la confessione e l’Eucaristia deve accompagnare questi sacramenti con una preghiera quotidiana. La parola chiave è la costanza: pregare ogni giorno mantiene la persona in uno stato di grazia e in buon rapporto con Dio. Chi conversa regolarmente con il Signore non ha motivo di temere il diavolo. Gli esorcisti raccomandano alle persone che hanno vissuto fenomeni di possessione di coltivare solide abitudini spirituali, come la lettura frequente delle Scritture, la recita del rosario e altre devozioni private. Avere un programma di preghiera stabile, anche breve ma quotidiano, tiene i demoni a distanza.

Chi frequenta con regolarità la confessione e l'Eucaristia deve accompagnare questi sacramenti con una preghiera quotidiana
In preghiera davanti al tabernacolo durante l’adorazione eucaristica

Il digiuno indicato dal Vangelo

Questo consiglio viene direttamente dal Vangelo, quando Gesù dice ai discepoli che questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera e il digiuno (Mc 9, 29). Ognuno deve discernere quale forma di digiuno sia chiamato a vivere: chi ha molte responsabilità familiari non può digiunare fino al punto di trascurare la propria vocazione. Allo stesso tempo, per tenere lontano il diavolo, vale la pena porsi obiettivi più impegnativi della semplice rinuncia al cioccolato in Quaresima, cercando una vera disciplina personale che tocchi abitudini radicate.

I sacramentali come protezione quotidiana

Gli esorcisti non usano soltanto i sacramentali nel rito stesso, ma li consigliano anche nella vita di tutti i giorni. Sale benedetto e acqua benedetta, ad esempio, dovrebbero avere un posto stabile in casa e accompagnare la persona anche fuori. Pure lo scapolare bruno viene ricordato come un segno di grande efficacia contro i demoni: il venerabile Francisco Yepes raccontò che, un giorno, mentre si rimetteva lo scapolare caduto, il demonio gridò di togliersi quell’abito che strappa tante anime. Chi desidera allontanare le forze del male può iniziare da questi quattro passi: non solo eviterà che il diavolo abbia potere su di lui, ma si metterà sulla strada della santità.