Messico eliminato, ma vince la Madonna di Guadalupe

Il Messico è uscito dal Mondiale, ma la devozione della Nazionale alla Madonna di Guadalupe ha conquistato i tifosi cattolici di tutto il mondo. Il Messico è uscito dal Mondiale, ma la devozione della Nazionale alla Madonna di Guadalupe ha conquistato i tifosi cattolici di tutto il mondo.
Calciatori della Nazionale messicana pregano davanti all'immagine della Madonna di Guadalupe
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Il Messico è uscito dal Mondiale, ma la devozione della Nazionale alla Madonna di Guadalupe ha conquistato i tifosi cattolici di tutto il mondo.

Il Messico è uscito dai Mondiali di calcio 2026 dopo una partita infuocata contro l’Inghilterra allo stadio Azteca. Al di là del risultato sportivo, però, la Nazionale messicana ha conquistato l’attenzione di molti tifosi cattolici, non solo per il gioco in campo ma per la profonda devozione mostrata verso la Madonna di Guadalupe. In un video diventato virale, alcuni calciatori e il loro allenatore, Javier Aguirre, conosciuto come «El Vasco», sono stati ripresi mentre entravano in una piccola cappella all’interno dello stadio Azteca di Città del Messico, dove è custodita un’immagine della Vergine di Guadalupe. Un gesto che, secondo quanto raccontato, i giocatori ripetono prima di ogni partita.

Le cappelle nascoste negli stadi del Messico

I quattro stadi messicani che ospitano le gare del Mondiale custodiscono al loro interno una cappella. L’immagine della Madonna di Guadalupe fa parte dello stadio Azteca fin dai suoi primi anni, anche se non esiste una data ufficiale che segni l’installazione della cappella o dell’immagine. I lavoratori storici dell’impianto sostengono che sia sempre stata lì, facendola risalire persino alla costruzione dello stadio, prima della sua inaugurazione nel 1966. Dopo l’apertura, l’immagine è rimasta nel tunnel dei giocatori utilizzato sia dalla squadra di casa sia da quella ospite, diventando un punto di riferimento silenzioso per generazioni di calciatori.

La visita di Giovanni Paolo II e la Madonna di Guadalupe

Nel 1999, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico, l’immagine fu collocata nella stanza a lui riservata all’interno dello stadio, dove il Pontefice la benedisse personalmente. Oggi una targa commemorativa ricorda quel momento. Da allora, per decenni, calciatori messicani e delle squadre in visita hanno utilizzato la cappella per pregare e venerare l’immagine prima delle partite. Un’abitudine discreta, portata avanti lontano dai riflettori, che solo di recente è diventata visibile a un pubblico più ampio grazie ai social network.

Nel 1999, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico, l'immagine fu collocata nella stanza a lui riservata all'interno dello stadio, dove il Pontefice la benedisse personalmente
Stadio Azteca di Città del Messico, Mondiale 2026

Il video virale e le parole dei tifosi

Il filmato diventato virale, pubblicato da un’utente Instagram, racconta che alcuni giocatori della Nazionale messicana si sono affidati alla Madonna di Guadalupe all’arrivo allo stadio di Città del Messico, prima della sfida contro la Repubblica Ceca. Tra loro, Armando González, Mateo Chávez e Álvaro Fidalgo, questi ultimi due autori di due dei tre gol che hanno deciso la vittoria della squadra messicana. Il video ha raccolto centinaia di commenti. Un utente ha scritto che vedere due dei marcatori fermarsi a salutare la Madre di Dio non può essere solo una coincidenza.

Una devozione che accompagna la Nazionale

Molti commenti sotto il video hanno sottolineato come il gesto dei calciatori non tolga nulla al loro talento, ma anzi racconti una fiducia che si vede anche in campo. Diversi tifosi hanno scritto che avvicinarsi alla Madonna di Guadalupe per ricevere la sua benedizione è per loro un atto d’amore, e che solo chi ha fede sa che Maria intercede presso il Figlio Gesù. Altri commenti hanno parlato di immagini di fede e speranza regalate da questo Mondiale, capaci di emozionare ben oltre il risultato della partita contro l’Inghilterra.