Medjugorje: Solo Gesù non ha limiti. Di fra Goran Azinović

Nella rubrica di Radio Mir Međugorje, fra Goran Azinović spiega perché solo Gesù non ha limiti e ogni uomo, anche il più generoso, resta limitato. Nella rubrica di Radio Mir Međugorje, fra Goran Azinović spiega perché solo Gesù non ha limiti e ogni uomo, anche il più generoso, resta limitato.
Fra Goran Azinović
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Nella rubrica di Radio Mir Međugorje, fra Goran Azinović spiega perché solo Gesù non ha limiti e ogni uomo, anche il più generoso, resta limitato.

La breve trasmissione “Duhovni poticaj – Živo vrelo” va in onda su Radio Mir Međugorje dal lunedì al sabato, alle 3 e alle 7:10. A curarla, in cicli settimanali, sono sacerdoti e religiose che si alternano ai microfoni. In questi giorni la riflessione è affidata a fra Goran Azinović, sacerdote della Provincia francescana d’Erzegovina e missionario a Zurigo: chi non ha potuto ascoltarla in diretta la trova ora pubblicata sul portale della radio, datata 17 agosto 2026, con il titolo “Samo Isus nema limit”. Il tema è semplice e diretto: solo Gesù non ha limiti, mentre ogni essere umano, compresi genitori e figure di riferimento, resta segnato da un confine che non può superare da solo.

L’illusione di sentirsi insostituibili

Fra Goran parte da un’osservazione sull’orgoglio umano: le persone cadono spesso nella presunzione di essere insostituibili, convinte che il mondo non possa funzionare senza di loro. Il religioso ribalta questa convinzione: il mondo può fare a meno di chiunque, ma non può fare a meno di Gesù. Solo lui è davvero insostituibile, perché gli uomini restano limitati, non onnipotenti, non salvatori, non dèi: “Jedino je Isus Spasitelj i Bog”, solo Gesù è Salvatore e Dio. Anche quando una persona si dona completamente a chi ama, resta comunque limitata: non può colmare un vuoto che solo Gesù può colmare.

L’esempio di un padre e di una madre

Per rendere concreto il concetto, fra Goran richiama l’esperienza più familiare a chiunque: quella di un genitore. Per quanto un padre o una madre amino il proprio figlio e desiderino dargli il meglio di sé, restano comunque limitati. Non possono dare tutto: non possono offrire ciò che soltanto Gesù può offrire. È un limite che non nasce da mancanza d’amore, ma dalla natura stessa dell’essere creature, diverse dal Creatore.

Da qui la consegna che il sacerdote rivolge a chi ascolta: bisogna condurre le persone a Gesù, non a se stessi. È la prima lezione di umiltà che un cristiano può imparare, ricorda fra Goran: solo Gesù può liberare veramente, perché è l'unico a non avere limiti.
Studio di Radio Mir Medjugorje

Giovanni Battista, un profeta che conosce il proprio limite

La riflessione si sposta poi su san Giovanni Battista, richiamando un’intuizione di Henri Nouwen: pur essendo un profeta potente, anche Giovanni era limitato. Predicava la conversione e la penitenza, e la folla accorreva a lui come i suoi stessi discepoli, ma non aveva il potere di togliere i peccati del popolo. Poteva condurre le persone fino a un certo punto, non oltre. Per questo, alla vista di Gesù, Giovanni disse davanti ai suoi discepoli: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”. Con queste parole indicava l’unico non limitato, colui che solo può liberare dal peccato. Giovanni Evangelista e Andrea, discepoli del Battista, si misero allora a seguire Gesù, e Giovanni non si oppose né rivendicò nulla.

Condurre a Gesù, non a se stessi

Fra Goran chiude con la lezione che ne ricava: san Giovanni Battista era consapevole del proprio limite, e proprio per questo non trattenne i discepoli né si lamentò di essere stato lasciato. Da qui la consegna che il sacerdote rivolge a chi ascolta: bisogna condurre le persone a Gesù, non a se stessi. È la prima lezione di umiltà che un cristiano può imparare, ricorda fra Goran: solo Gesù può liberare veramente, perché è l’unico a non avere limiti.