Il vescovo Jean-Marc Micas annuncia che il Pontefice si unirà fisicamente ai pellegrini nella processione aux flambeaux e la presiederà a Lourdes.
Il 27 settembre, nella giornata piena che trascorrerà a Lourdes durante il viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIVsi farà pienamente “pellegrino fra i pellegrini”. Lo rivela monsignor Jean-Marc Micas, vescovo di Tarbes e Lourdes, in un’intervista ad Avvenire, spiegando che il Pontefice compirà un gesto senza precedenti: unirsi fisicamente, fra malati e barellieri, alla processione serale con le fiaccole, quella chiamata aux flambeaux, così cara ai fedeli che raggiungono il santuario mariano sui Pirenei. Il vescovo si dice inoltre lieto che la visita coincida, per una felice combinazione di calendario, con il Pellegrinaggio nazionale italiano dell’Unitalsi, già programmato per gli stessi giorni.
Dalla Grotta di Massabielle alla processione delle fiaccole
Secondo Micas, a Lourdes non ci saranno le molteplici celebrazioni previste altrove durante il viaggio in Francia, ma un’unica dimensione, pienamente spirituale. Fin dal suo arrivo, sabato sera, il Papa si recherà alla Grotta di Massabielle, dove compirà gli stessi gesti di ogni pellegrino: toccherà la roccia, riceverà l’acqua della fonte, accenderà il cero. La sera successiva, da pellegrino e da pastore insieme, presiederà e parteciperà fisicamente alla processione delle fiaccole. Il vescovo conferma che si è trattato di un tema di discussione tra i responsabili dei viaggi pontifici, i quali hanno insistito perché Leone XIV facesse la processione: una volontà che il Papa stesso ha poi confermato di persona.
Micas ricorda anche che Leone XIV si è già recato più volte in raccoglimento presso la riproduzione della Grotta nei Giardini vaticani, la stessa donata a Leone XIII nel 1902. Di recente, racconta il vescovo, il Pontefice ha scritto a tutti i santuari del mondo per riunirli in videoconferenza proprio davanti a quella riproduzione, per una preghiera per la paceda lui presieduta.

La copertura definitiva dei mosaici di Rupnik
Il vescovo ha anche annunciato che i mosaici di Marko Rupnik, sulla facciata della Basilica del Rosario, saranno coperti definitivamente in vista della visita papale. Si tratta, spiega Micas, del proseguimento di un processo avviato nel 2023: una prima dichiarazione nel luglio 2024, poi la copertura parziale nella primavera 2025 e quella integrale delle porte della basilica durante l’anno giubilare. La decisione finale arriva dopo l’ascolto delle vittime di violenze sessuali, ma anche di chi aveva posizioni diverse sul valore dell’arte sacra e sul rapporto tra opera e artista. Per il vescovo, la presenza dei mosaici aveva finora impedito a molte vittime di recarsi a Lourdes in cerca di consolazione.
Una coincidenza attesa con il pellegrinaggio italiano
Micas sottolinea infine il legame speciale con l’Italia: un prete italiano siede nel consiglio d’orientamento che si riunisce due volte l’anno per consigliare il vescovo, e i cappellani italiani sono da sempre pilastri nell’accoglienza dei pellegrini. Il presule, che ha origini familiari italiane da parte di madre, si dice personalmente felice di questa coincidenza tra la visita del Papa e il grande pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi, e assicura di affidare i pellegrini italiani all’intercessione di Nostra Signora di Lourdes.