Santa Teresa di Gesù Bambino, le curiosità sulla carmelitana morta a 24 anni

Santa Teresa di Gesù Bambino, la festa è il 1° ottobre: dalla macchina fotografica di Céline al patronato delle missioni, curiosità poco note sulla santa. Santa Teresa di Gesù Bambino, la festa è il 1° ottobre: dalla macchina fotografica di Céline al patronato delle missioni, curiosità poco note sulla santa.
Santa Teresa di Gesù Bambino
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Santa Teresa di Gesù Bambino, la festa è il 1° ottobre: dalla macchina fotografica di Céline al patronato delle missioni, curiosità poco note sulla santa.

Il 1° ottobre la Chiesa celebra la memoria di santa Teresa di Gesù Bambino, la giovane carmelitana francese morta a Lisieux il 30 settembre 1897, a soli 24 anni. Il suo nome religioso completo era Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, mentre all’anagrafe si chiamava Marie-Françoise-Thérèse Martin. Era nata ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima di nove figli. Dei nove figli di Louis e Zélie Martin, solo cinque raggiunsero l’età adulta, tutte femmine. E tutte scelsero la vita religiosa: quattro nel Carmelo di Lisieux, una, Léonie, tra le Visitandine di Caen. Il padre era orologiaio, la madre lavorava il pregiato merletto noto come punto d’Alençon. Nel 2015 papa Francesco li ha canonizzati insieme, prima coppia di sposi proclamata santa nella stessa celebrazione.

Il viaggio a Roma e la richiesta a Leone XIII

Teresa voleva entrare in monastero a 15 anni, ma il superiore ecclesiastico si opponeva a causa dell’età. Il 20 novembre 1887, durante un pellegrinaggio a Roma con il padre e la sorella Céline, infranse la consegna del silenzio e si rivolse direttamente a papa Leone XIII. La risposta del Pontefice fu prudente: “Entrerete, se il buon Dio lo vuole”. Pochi mesi dopo, il 9 aprile 1888, Teresa varcò la soglia del Carmelo di Lisieux. In quello stesso 1887 aveva pregato a lungo per Henri Pranzini, condannato a morte per un triplice omicidio e deciso a rifiutare i sacramenti. Sul patibolo, il 31 agosto 1887, l’uomo chiese il crocifisso e lo baciò tre volte. Teresa lo considerò da allora il suo “primo figlio”.

Le fotografie di santa Teresa di Gesù Bambino

Pochi sanno che il volto della santa è arrivato fino a noi grazie a un oggetto insolito per una clausura. Céline, entrata nel Carmelo nel 1894, portò con sé una macchina fotografica, e con essa scattò alcune decine di immagini della sorella. Tra le più note c’è quella del 1895 in cui Teresa appare vestita da Giovanna d’Arco. Non era un travestimento casuale: interpretava la santa in una breve opera teatrale che lei stessa aveva scritto per le consorelle. Teresa componeva infatti poesie e “pie ricreazioni”, piccoli testi recitati durante le feste della comunità.

Tra le più note c'è quella del 1895 in cui Teresa appare vestita da Giovanna d'Arco. Non era un travestimento casuale: interpretava la santa in una breve opera teatrale che lei stessa aveva scritto per le consorelle
Santa Teresa di Lisieux vestita da Giovanna d’Arco

Patrona delle missioni senza lasciare il convento

Dal giorno dell’ingresso in monastero Teresa non ne uscì più. Eppure il 14 dicembre 1927 Pio XI la proclamò patrona delle missioni, accanto a san Francesco Saverio. Il legame con i missionari passava per le lettere. Le furono affidati come fratelli spirituali due giovani sacerdoti, Maurice Bellière e Adolphe Roulland, che sostenne con la preghiera e con una fitta corrispondenza. Nel 1944 Pio XII la dichiarò anche patrona secondaria della Francia, insieme proprio a Giovanna d’Arco. Per spiegare la sua “piccola via” usava un’immagine moderna per l’epoca, quella dell’ascensore: le braccia di Gesù che sollevano chi è troppo piccolo per salire da solo la ripida scala della perfezione.

Dalla Storia di un’anima al titolo di Dottore della Chiesa

I suoi scritti autobiografici, pubblicati dopo la morte con il titolo Storia di un’anima, uscirono nel 1898 in appena 2.000 copie. Le sue ultime parole erano state: “Mio Dio, vi amo”. La diffusione fu rapidissima. Teresa venne beatificata il 29 aprile 1923 e canonizzata da Pio XI il 17 maggio 1925. Il 19 ottobre 1997 Giovanni Paolo II la proclamò Dottore della Chiesa, terza donna dopo Caterina da Siena e Teresa d’Avila.

Nel 2023, per i 150 anni dalla nascita, papa Francesco le ha dedicato l’esortazione apostolica C’est la confiance, titolo tratto da una sua frase sulla fiducia in Dio.