A Medjugorje con la Messa presieduta da Monsignor Cavalli, si è concluso il ritiro sacerdotale

A Medjugorje si è conclusa la ventinovesima edizione del ritiro internazionale per sacerdoti, con quasi 300 partecipanti giunti da 38 Paesi diversi. A Medjugorje si è conclusa la ventinovesima edizione del ritiro internazionale per sacerdoti, con quasi 300 partecipanti giunti da 38 Paesi diversi.
Sacerdoti che partecipano al programma parrocchiale di Medjugorje
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A Medjugorje si è conclusa la ventinovesima edizione del ritiro internazionale per sacerdoti, con quasi 300 partecipanti giunti da 38 Paesi diversi.

Si è chiusa ieri a Medjugorje la ventinovesima edizione del ritiro internazionale per sacerdoti, con la Santa Messa presieduta dal visitatore apostolico con incarico speciale per la parrocchia, l’arcivescovo Aldo Cavalli. L’appuntamento, che si tiene ogni anno in questo periodo, ha riunito quest’anno quasi 300 sacerdoti provenienti da 38 Paesi del mondo. Il tema scelto per l’edizione 2026, come per gli altri ritiri dell’anno, è stato Ad fontem! Alla fonte! Nella scuola di Maria. A guidare le meditazioni è stato fra Ante Vučković, presenza ormai familiare per chi segue da tempo questi appuntamenti. Durante la settimana i sacerdoti hanno seguito un programma intenso, fatto di preghiera comune e momenti di silenzio, prima di concludere tutto con la celebrazione eucaristica di ieri.

Una settimana tra preghiera e ascolto

Il programma del ritiro ha scandito ogni giornata con appuntamenti fissi. Oltre alle catechesi di fra Ante Vučković, i sacerdoti hanno partecipato quotidianamente alla Santa Messa, alla recita del Rosario e all’adorazione davanti al Santissimo Sacramento. Non è mancato il momento della Via Crucis lungo il Križevac, il monte della Croce. Molti sacerdoti hanno anche potuto confessarsi. I partecipanti si sono raccolti in preghiera pure sulla Collina delle apparizioni, luogo che per la tradizione di Medjugorje resta un punto di riferimento spirituale. L’ultimo giorno il gruppo ha fatto tappa alla tomba di fra Slavko Barbarić, figura molto legata alla storia recente della parrocchia. Un percorso pensato per unire dottrina e vita concreta, senza separare la formazione dalla preghiera quotidiana.

Sacerdoti arrivati da 38 Paesi

Il dato numerico racconta bene la portata dell’iniziativa: quasi 300 sacerdoti hanno raggiunto Medjugorje da 38 nazioni diverse. Tra i Paesi rappresentati figurano Malawi, Zimbabwe, Nigeria, Pakistan, Stati Uniti, India, Romania, Inghilterra, Filippine, Italia, Camerun, Brasile, Angola, Congo e Tanzania. Presenti anche sacerdoti da Slovenia, Serbia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Venezuela, Spagna, Messico, Ecuador, Colombia e Perù. Completano l’elenco Polonia, Lituania, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Francia, Benin, Belgio, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Austria, Ungheria e Ucraina. Come accade ogni anno, sono stati i parrocchiani di Medjugorje a garantire ospitalità gratuita a tutti i sacerdoti per l’intera durata del ritiro, un gesto che si ripete costantemente da diverse edizioni e che resta parte integrante dell’esperienza.

Con la Messa presieduta da monsignor Cavalli si è conclusa quindi anche l'edizione 2026, mentre la comunità guarda già al prossimo anno per un nuovo capitolo dello stesso cammino.
Santa Messa celebrata dal Monsignor Cavalli

Le parole del coordinatore

A commentare la conclusione del ritiro è stato fra Zvonimir Pavičić, parroco di Medjugorje e coordinatore dell’iniziativa. Ha ringraziato per la buona riuscita dell’esperienza e per la presenza di fra Ante Vučković, definendo il suo modo di condurre gli incontri semplice e vicino ai sacerdoti presenti. Nel suo intervento fra Zvonimir ha sottolineato come la semplicità dei giorni trascorsi insieme abbia permesso di ritrovare “la profondità e la bellezza della vocazione sacerdotale”, parole che riassumono lo spirito con cui l’intero gruppo ha vissuto la settimana. Un bilancio che conferma la continuità di un appuntamento ormai consolidato nel calendario della parrocchia.

Un appuntamento che si ripete ogni anno

Il ritiro per sacerdoti fa parte del calendario stabile di Medjugorje da 29 edizioni e continua a richiamare partecipanti da ogni continente. La formula resta invariata negli anni: una settimana di preghiera comune, catechesi e momenti di silenzio, chiusa da una celebrazione eucaristica condivisa. Il coinvolgimento dei parrocchiani nell’ospitalità resta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa, insieme alla varietà delle provenienze geografiche dei partecipanti. Con la Messa presieduta da monsignor Cavalli si è conclusa quindi anche l’edizione 2026, mentre la comunità guarda già al prossimo anno per un nuovo capitolo dello stesso cammino.