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Antonella Elia a cuore aperto: «Rimpiango di aver abortito, è un atto di egoismo mostruoso»

La nota conduttrice, attrice e showgirl italiana si confessa a cuore aperto con Caterina Balivo, a La Volta Buona. Ecco cosa ha raccontato 

Quando si parla di aborto si sa che si sta trattando un tema molto delicato, di cui si potrebbe disquisire davvero per ore e non è facile trovare un punto di incontro, soprattutto con chi non la pensa allo stesso modo. La posizione della Chiesa cattolica, su questo tema, è molto chiara: l’aborto è visto come un grave peccato a livello morale e un togliere la vita a un essere umano.

La vita umana è sacra sin da quando la si concepisce, in quanto dono di Dio, e deve essere rispettata dall’inizio alla fine. L’aborto è una pratica che la Chiesa scoraggia in ogni modo. Questo perché, oltre alle conseguenze, ossia la nascita del piccolo che non ha mai luogo, ci sono ripercussioni psicologiche non da poco, anche nel tempo, su chi lo pratica.

Di recente, in un colloquio con Caterina Balivo, durante la trasmissione La Volta Buona, la nota conduttrice tv, attrice e showgirl Antonella Elia, ha parlato a cuore aperto di una ferita aperta nel suo cuore, in merito alla sua scelta, all’età di 26 anni, di abortire.

Antonella Elia a La Volta Buona:«Rimpiango il figlio che non ho avuto»

Visibilmente commossa, nel corso della trasmissione La Volta Buona condotta su Rai Uno da Caterina Balivo, Antonella Elia ha confidato il suo dolore mai sopito, e il suo grande rimpianto, quello di non aver avuto un figlio.

Antonella Elia si confessa: “Pentita di aver abortito”(credit@raiplay.it/screenshot video)-medjugorje.it

All’età di 26 anni, come lei stessa ha detto, avrebbe potuto averlo, poiché aveva un compagno con cui era in una relazione stabile. Lei, tuttavia, scelse di non metterlo al mondo. «Quando avevo 26 anni ho scelto di abortire. Non mi perdonerò mai. Ritengo che l’aborto sia un peccato, si toglie la vita ad un essere che sta per nascere. È un essere vivente, sin da subito, che deve nascere. È un atto di egoismo mostruoso decidere di abortire perché ‘è troppo presto’ o non si è in grado di essere madre. È per me una scelta umanamente illecita», ha confidato la showgirl.

Poi ha aggiunto:«Bisogna avere il coraggio di accettare quella vita e portarla avanti. Rimpiango il figlio che non ho avuto, ora avrei accanto un essere che amerei in maniera viscerale».

Che si sia credenti o meno, l’aborto è un atto che lascia delle ferite, ed è anche per questo che molti medici, per lo più obiettori di coscienza, sconsigliano di praticarlo.

Published by
Anna Di Donato