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Bambini e cellulari: il consiglio dei pediatri

E’ una delle domande che più ci si pone, specialmente quando si è genitori: quando dare il cellulare ai propri figli? C’è un’età giusta oppure no? Davanti a questo tipo di decisione, anche la legge si è posta il problema.

Non esiste un’età specifica per questo, è sempre alla cura dei genitori decidere quando e come far accedere al mondo di internet e dei cellulari i propri figli. In Australia, ad esempio, sull’argomento si è espressa la legge. E In Italia?

La situazione non è ancora delle migliori, e si pensa a questo tipo di argomento come fosse un tabù. Cerchiamo di capire insieme.

Cellulari si o no? Ecco la risposta dei pediatri anche in Italia

I ragazzi quanto anche i bambini di oggi, si avvicinano al mondo di internet in maniera molto precoce: usano i cellulari già ancor prima di andare a scuola e, dall’altro lato, imparano ad usarli ancora prima di imparare a leggere e a scrivere. Ciò che conta, però, è capire fino a quando sia giusto procedere in questa maniera o decidere di porre un freno e una fine alla cosa. Ci sono alcuni paesi, come ad esempio l’Australia, che ha emanato una legge, come primo paese al mondo, a vietare ai minorenni l’uso del cellulare.

Se non si ha 16 anni, non si può avere un cellulare proprio e personale e nè tantomeno usare i social. L’Italia come si sta muovendo in merito? Su sollecitazione anche dei pediatri, il nostro paese sta pensando ad un tipo di legge che aiuti non solo i ragazzi ma anche i genitori a capire quanto sia giusto o meno avere un cellulare e, se sì, a che età iniziare ad usarlo. Gli stessi medici hanno portato avanti una vera e propria proposta, ed è quella del “No al cellulare prima dei 13 anni“.

L’allarme dei pediatri – www.medjugorje.it

Perchè questa scelta? Essa si fonda su oltre 6.800 ricerche analizzate dai medici dell’infanzia e, fra questi, vi è lo studio più famoso e di lungo termine, “l’Abcd study americano” che dal 2015 fotografa le conseguenze, perlopiù negative, dello smartphone sui cervelli in crescita. In Italia, un bambino su tre, tra i 6 e i 10 anni, usa lo smartphone tutti i giorni. Se guardiamo questo dato in prospettiva a qualche anno fa, notiamo un aumento del ben 33%.

I medici, allo stesso tempo però, affermano che “i divieti non risolvono i problemi, ma possono dare consapevolezza“. Non si tratta solo di una consapevolezza circa l’età per l’utilizzo di questo strumento, ma anche dei danni che esso (quanto ciò che si guarda sul web) può provocare. Una ricerca italiana che ha coinvolto bambini di età compresa fra i 9 e i 16 anni, ha confermato che chi possiede a 12 anni uno smartphone ha un rischio maggiore di depressione, obesità e, anche, insonnia.

Non si tratta solo di problemi che riguardano la sfera personale quanto anche di problemi che ne può dare il suo cattivo uso, uno su tutti il fenomeno del cyberbullismo, insieme anche a quella che è, a lungo andare, la privazione del sonno o il cattivo uso e modo di dormire.

Published by
Rosalia Gigliano