Catechesi di Quaresima a Medjugorje: il cammino con San Francesco verso la Pasqua

Il programma della catechesi quaresimale a Medjugorje Il programma della catechesi quaresimale a Medjugorje
Medjugorje, salone Giovanni Paolo II e le catechesi di quaresima. medjugorje.it
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Un percorso spirituale che unisce digiuno, preghiera e conversione nel segno di San Francesco nelll’800° anniversario della sua morte.

A Medjugorje la Quaresima non è soltanto un tempo liturgico, ma un’esperienza concreta di rinnovamento interiore. La parrocchia invita i fedeli a vivere questo periodo con incontri settimanali di catechesi, adorazione e digiuno. Al centro del cammino quaresimale 2026 c’è la figura luminosa di San Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte.

Il programma della catechesi quaresimale a Medjugorje

L’ufficio parrocchiale di Medjugorje ha annunciato che ogni mercoledì di Quaresima, alle ore 19.30, nella sala Giovanni Paolo II, si terranno incontri di catechesi parrocchiale. L’intento è chiaro: offrire ai fedeli un aiuto concreto per prepararsi alla Pasqua attraverso un itinerario spirituale strutturato e profondo.

Il primo appuntamento, mercoledì 25 febbraio, sarà dedicato al tema “San Francesco e la Penitenza”. Una scelta significativa, perché la conversione del cuore è il punto di partenza di ogni autentico cammino quaresimale. Il 4 marzo si rifletterà su “San Francesco e le opere di misericordia”, richiamando l’urgenza della carità vissuta nella vita quotidiana.

L’11 marzo il focus sarà “San Francesco e la preghiera”, dimensione essenziale della spiritualità francescana. Il 18 marzo la catechesi affronterà il tema “San Francesco e la Parola di Dio”, mentre l’ultimo incontro, il 25 marzo, sarà dedicato a “La morte di San Francesco”, contemplata come compimento di una vita interamente donata a Cristo.

Il mercoledì 25, oltre alla catechesi, si terrà anche l’adorazione notturna. La settimana è dedicata alle cosiddette “Quartine”, un tempo particolare orientato alla penitenza e alla conversione, durante il quale si osserva il digiuno nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato. Una pratica che richiama la tradizione ascetica della Chiesa e che a Medjugorje viene vissuta con intensità e partecipazione.

Digiuno, preghiera, opere di misericordia e ascolto della Parola diventano così strumenti concreti per vivere una Quaresima autentica
San Francesco Assisi al centro delle catechesi quaresimali a Medjugorje – medjugorje.it

La Quaresima nella vita di San Francesco

Per comprendere il senso di questo cammino, il Notiziario parrocchiale propone una riflessione sulla Quaresima nella vita di San Francesco d’Assisi. Il santo non si limitava a vivere la Grande Quaresima in preparazione alla Pasqua o quella di Avvento in vista del Natale. Desideroso di conformarsi pienamente a Cristo, osservava anche altre quaresime nel digiuno e nella preghiera, ritirandosi dal mondo per restare solo con Dio.

Per lui la Quaresima era un tempo privilegiato per partecipare al mistero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore. La Chiesa, istituendo questo periodo sacro, offre ai fedeli la possibilità di unirsi all’opera salvifica di Cristo. Francesco lo comprese fino in fondo e volle rispondere con generosità all’amore del Figlio di Dio che, come ricorda il Vangelo di Giovanni (Gv 13,1), amò i suoi “sino alla fine”.

I Fioretti raccontano un episodio suggestivo: durante una Quaresima, Francesco si fece condurre su un’isola del Lago Trasimeno. Portò con sé soltanto due pezzi di pane. Chiese all’amico che lo accompagnava di non rivelare a nessuno il luogo del suo ritiro e di tornare a prenderlo soltanto il Giovedì Santo. Rimase solo, nascosto tra cespugli e arbusti che formavano una sorta di rifugio naturale.

Secondo il racconto, durante tutta la Quaresima mangiò soltanto metà di uno dei due pani. L’altro rimase intatto. Non per ostentazione, ma per umiltà: voleva imitare Cristo senza presumere di eguagliare il suo digiuno perfetto di quaranta giorni. Quel gesto silenzioso dice molto della spiritualità francescana: penitenza sì, ma accompagnata dalla consapevolezza della propria piccolezza davanti a Dio.

La catechesi quaresimale a Medjugorje, seguendo l’esempio di San Francesco, invita proprio a questo: non a gesti straordinari, ma a un cuore disposto a lasciarsi trasformare. Digiuno, preghiera, opere di misericordia e ascolto della Parola diventano così strumenti concreti per vivere una Quaresima autentica, capace di condurre a una Pasqua rinnovata nella fede.

 

Fonte:Radio Postaja Mir Medjugorje