Come prendersi cura dei malati con amore: i consigli senza tempo dei santi

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In un periodo in cui fioccano virus, bronchiti, gastroenteriti ecc., prendersi cura di chi è malato è importante. Ecco cosa consigliano i santi 

L’inverno è la stagione più fredda dell’anno e non è raro contrarre tosse, raffreddore, influenza, virus, e molto altro ancora. Dipende da quanto è forte il virus che si contrae, ma di certo non è piacevole stare a letto senza poter uscire e godersi lo stare all’aria aperta.

Che si tratti del proprio partner che non sta bene, oppure dei figli, prendersene cura è fondamentale, soprattutto se lo si fa per amore di Nostro Signore, offrendo a lui il gesto che si compie. Questo perché, chiaramente, assistere una persona malata, che siano adulti, adolescenti o bambini, significa anche dover rinunciare a degli impegni, in taluni casi anche lavorativi.

In questo contesto, sono sempre utilissimi i consigli senza tempo dei Santi, che oltre a essere validi, si adattano perfettamente ai tempi odierni.

Prendersi cura dei malati con amore: cosa significa cristianamente

«La cura dei malati deve venire prima di tutto, affinché possano essere serviti veramente come Cristo, poiché Egli ha detto: ‘Ero malato e mi avete visitato’ ( Mt 25,36 ) e ‘Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’ ( Mt 25,40 )», diceva la Regola di San Benedetto.

Come curare i malati secondo i santi
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Queste parole ci rammentano che prendersi cura dei malati è un gesto concreto d’amore, puro. Spesso essere presenti, aiutare chi sta male, è un modo anche per accelerare la guarigione, donando affetto e aiuto sinceri. Quando una persona è malata è bene starle vicino non trattandola come se fosse tutto a posto. Essa necessita di vicinanza, di coraggio, di essere ascoltata e spesso anche di silenzi.

A ricordarci che la malattia è un passaggio, una fase, un po’ come lo è la nostra vita, è Santa Teresa D’AvilaTutto passa: solo Dio non cambia mai». La malattia può essere una fase in cui si donano aiuto e misericordia verso coloro che spesso sono lasciati soli o evitati.

A volte bastano pochi semplici gesti, per far sentire meglio chi sta male. Prendersene cura in maniera attiva significa preparare un letto o un divano che possa accoglierli al meglio, in cui possano riposare bene, e portare loro tutte le cose di cui hanno necessità.

Santa Ildegarda di Bingen era solita consigliare il timo per evitare quella che lei definiva “putrefazione delle malattie“. Ci sono alimenti come brodo, purea di mele o yogurt sono perfetti per dare sollievo ai malati. San Benedetto, invece, raccomandava vapore caldo, magari proveniente da un umidificatore o doccia, il che consente di liberare vie respiratorie che hanno finito per essere intasate.

Infine, non bisogna scordare sé stessi. Santa Gianna Beretta Molla diceva che «il paradiso si guadagna con i propri impegni quotidiani». Aiutare i malati con cure e affetto, facendo anche delle rinunce silenziose può dare risultati, in seguito. Tuttavia, bisogna pensare anche al proprio benessere con un regime alimentare sano, idratazione e igiene, per non ammalarsi.