Concistoro straordinario, il cardinale Zen ci va duro: critiche alla sinodalità di Papa Francesco

Il cardinale Zen e Papa Leone XIV Il cardinale Zen e Papa Leone XIV
Concistoro straordinario, il cardinale Zen ci va duro: critiche alla sinodalità di Papa Francesco - Medjugorje.it (Screen Instagram CatholicsOTC)
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Il cardinale cinese Joseph Zen Ze-kiun ha espresso dure critiche alla sinodalità durante il Concistoro straordinario appena concluso.

Nei giorni scorsi si è concluso il Concistoro straordinario fortemente voluto da Papa Leone XIV. Il Santo Padre ha già fatto sapere che in estate si terrà una seconda riunione dei cardinali di tutto il mondo (elettori e non elettori), aggiungendo che il progetto è di proseguire con i Concistori con una cadenza annuale.

Tuttavia nel corso del Concistoro straordinario di gennaio non è mancato qualche momento di tensione. Il cardinale cinese Joseph Zen Ze-kiun ha infatti espresso una forte critica alla sinodalità, definendo il processo una “manipolazione a prova di bomba” che rappresenta un “insulto alla dignità dei vescovi“.

Le critiche del cardinale Zen durante il Concistoro: nel mirino anche Bergoglio

Il vescovo emerito di Hong Kong ha anche definito “ridicolo e quasi blasfemo” il continuo riferimento “allo Spirito Santo” durante il Sinodo.  Il cardinale, 93 anni, ha fatto le sue osservazioni durante uno dei due momenti di discussione libera del concistoro del 7-8 gennaio, che ha riunito 170 dei 245 membri del Collegio cardinalizio nel primo importante incontro di Papa Leone XIV con il Sacro Collegio dalla sua elezione.

Il cardinale cinese Zen
Le critiche del cardinale Zen durante il Concistoro: nel mirino anche Bergoglio – Medjugorje.it (Screen YouTube)

Il cardinale cinese ha criticato Papa Francesco per aver aggirato il collegio dei vescovi, mentre allo stesso tempo Francesco insisteva sul fatto che si trattasse di un mezzo appropriato per “comprendere il ministero gerarchico“. Joseph Zen Ze-kiun ha messo in dubbio la capacità di qualsiasi papa di ascoltare l’intero Popolo di Dio, chiedendosi se i vescovi eletti per partecipare al processo sinodale siano stati in grado di svolgere un’opera di discernimento.

La ferrea manipolazione del processo è un insulto alla dignità dei vescovi, e il continuo riferimento allo Spirito Santo è ridicolo e quasi blasfemo – le parole del porporato – Si aspettano sorprese dallo Spirito Santo. Quali sorprese? Che ripudi ciò che ha ispirato nella tradizione bimillenaria della Chiesa?

Il cardinale ha anche osservato apparenti incongruenze nel documento finale del Sinodo, come ad esempio il fatto che sia stato dichiarato parte del magistero e tuttavia afferma di non stabilire alcuna norma. Inoltre, pur sottolineando l’unità di insegnamento e pratica, il documento afferma che queste possono essere applicate a seconda dei “diversi contesti” e che ogni Paese o regione “può cercare soluzioni più adatte alla propria cultura e sensibili alla propria tradizione e alle proprie esigenze“.

“Papa Francesco ha fatto scomparire il Sinodo dei Vescovi”

Il vescovo emerito di Hong Kong ha anche sottolineato quelle che ha definitomolte espressioni ambigue e tendenziose nel documento, e si è chiesto se lo Spirito Santo garantisca che “non sorgeranno interpretazioni contraddittorie“.

Riguardo alla Chiesa ortodossa, Zen ha affermato di credere che i loro vescovi “non accetteranno mai” quella che ha definito “sinodalità bergogliana“, poiché per loro la sinodalità è “l’importanza del Sinodo dei Vescovi“. Papa Francesco, ha aggiunto il cardinale, “ha sfruttato la parola sinodo, ma ha fatto scomparire il Sinodo dei Vescovi, un’istituzione istituita da Paolo VI“. L’osservazione di Zen era un evidente riferimento a come Bergoglio avesse rimodellato l’istituzione, rendendola non più un semplice organo consultivo episcopale.

La sala stampa vaticana e i cardinali scelti per parlare con la stampa non hanno fatto alcun riferimento alle osservazioni di Zen durante il concistoro.