L’incredibile scoperta è avvenuta in un’antica città in rovina. Ecco di che cosa si tratta, nello specifico.
Tra le antiche rovine di una città si nasconde una statua di Cristo intrappolata in un albero. È quanto accade a Lupkòw, nel sud est della Polonia. Questo antico insediamento fu abbandonato al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Del villaggio che sorgeva un tempo non è rimasto praticamente nulla. Ci sono fondamenta di una chiesa, un campanile isolato e un cimitero che ormai è avvolto dalla vegetazione. Ed è proprio questo che colpisce, perché mentre la natura si riappropria del suo territorio, un qualcosa di molto particolare è avvenuto nel cimitero.
Qui, infatti, un albero ha pian piano inglobato una statua di Nostro Signore e le uniche cose che è ancora possibile vedere sono testa, busto e cosce.
Le braccia sono aperte e richiamano la posizione che Gesù aveva in croce, mentre le gambe unite rievocano il fatto che in origine fossero inchiodate. In base al My Modern Met, la scultura inglobata nell’albero, potrebbe essere il centro di un crocifisso che ad oggi non ci sarebbe più.
La statua di Gesù inglobata in un albero: che valore ha a livello simbolico
Non ci saranno programmi per rimuovere la statua dall’albero, in quanto ad oggi sono un tutt’uno e non si può conoscere in che posizione si trovasse, inizialmente, il monumento in questione.

Ma non si tratta di un caso isolato, in quanto nel cimitero polacco in questione ci sono croci che crescono sugli alberi, lapidi che ormai sono coperte da muschio, oppure tombe rimpiazzate da un sottobosco.
È meraviglioso osservare come la natura non distrugga ciò che è sacro, ma lo rigeneri e se ne prenda cura, trasformandolo in una nuova realtà.
A livello simbolico, la statua di Gesù inglobata nell’albero è vista come una presenza a lungo termine di Cristo nel mondo, nonché metafora della Resurrezione del Figlio dell’uomo. È un prodotto artistico creatosi in modo involontario, ma che colpisce per l’incredibile incastonarsi della natura col sacro.
Quest’opera ha colpito molti visitatori, divenendo virale. Prima che la guerra devastasse ogni cosa, Lupków vedeva coesistere più culture: polacchi, ebrei, rom, ruteni greco-cattolici.
La città fu distrutta dopo l’Operazione Vistola, e ad oggi resta solo una chiesa ortodossa dimenticata nonché qualche rudere della chiesa principale. Rimangono circa dodici lapidi. Il Cristo inglobato dall’albero è, in questo contesto, un elemento dal forte simbolismo spirituale e di resilienza.