I cambiamenti che Papa Leone sta apportando agli organismi vaticani sono piccoli, ma significativi. Ogni settore avrà, piano piano, la sua impronta e questo vuol dire che è un Pontefice che ha deciso di lasciare il segno.
Anche in quelli che possono sembrare degli elementi di non “competenza papale”, alla fine, ecco che è presente la sua impronta. Come per quel che riguarda la sala stampa vaticana dove, per la prima volta, una donna è posta al comando.
Lei si chiama suor Nina Krapic ed è la nuova vice direttrice: una religiosa nella Sala Stampa? Assolutamente sì. ecco chi è e da dove proviene.
Una storia speciale, suor Nina: da Medjugorje al Vaticano
Una novità del tutto “nuova” ed inaspettata quella che Papa Leone ha deciso di apportare a quella che è la Sala Stampa Vaticana. Accanto a quello che è il direttore, Matteo Bruni, ecco arrivare una nuova figura e, questa volta, femminile e religiosa: stiamo parlano di suor Nina Krapic che, finora era officiale del Dicastero per la Comunicazione. La religiosa, di origine croata, va a sostituire Cristiane Murray, che lascia il suo incarico che ha ricoperto dal luglio 2019, e che prenderà possesso del suo incarico a partire dal prossimo 1 marzo.
Suor Nina è nata nel 1989, ha in tasca una laurea in Giurisprudenza ma anche una specializzazione in Pubbliche Relazioni, ottenuta all’Università di Zagabria nel 2023. Appartiene all’ordine delle Suore di Carità di San Vincenzo De’ Paoli, con le quali ha emesso i suoi voti definitivi proprio nel 2023. Precedentemente ha già avuto incarichi all’interno della chiesa, anche quella locale, come ad esempio quello nella Caritas dell’arcidiocesi di Rijeka e, dal 2023, come officiale del Dicastero per la Comunicazione e dottorando in Scienze Sociali presso il “Collegium Maximum” della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

E’ stata ricevuta in udienza, da Papa Leone lo scorso 13 febbraio e, nel corso proprio di questa data, il bollettino della sala stampa ufficializzava il suo nuovo ingresso come vice direttrice. Nina, quando era ancora laica, ha visto la sua presenza anche a Medjugorje dove giunse con un profondo desiderio, quello di chiedere alla Vergine il dono della maternità. Ma la sua preghiera è stata sì ascoltata dalla Madonna, ma in una maniera diversa, in un tipo di maternità diverso da quello che lei stessa aveva chiesto.
Dalla canonica domanda che tutti si pongono, ovvero “Cosa desidero io?”, nel suo cuore se ne è fatta spazio un’altra di domanda: “Cosa desidera Dio da me?”. Da qui, ne è nata la sua autentica conversione e il suo ritorno dal pellegrinaggio a Medjugorje, è stato con una risposta diversa: l’ingresso in una congregazione religiosa, quella delle suore di San Vincenzo de Paoli. Ed ora, ecco per lei che arriva questo importante e nuovo incarico a servizio della Chiesa.