Dall’ateismo alla fede in Dio, Max Laudadio: “Gesù lo senti dentro, la felicità è donarsi agli altri”

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Dall'ateismo alla fede in Dio, Max Laudadio: "Gesù lo senti dentro, la felicità è donarsi agli altri" - Medjugorje.it (Instagram Max Laudadio)
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Max Laudadio racconta in un’intervista a Vanity Fair come la scoperta di Dio abbia cambiato completamente la sua vita.

La fede in Dio che cambia la vita e permette di conoscere la vera felicità. E’ il racconto di Max Laudadio, noto inviato di Striscia la Notizia, nella bella intervista concessa nelle scorse settimane a Vanity Fair. L’attore e presentatore, oggi 54enne, ha sottolineato che fino all’età di 40 anni era ateo: Dio non gli interessava in alcun modo. Poi però sono cominciate a verificarsi delle situazioni che lo hanno portato a guardare le cose in maniera molto diversa.

Max Laudadio racconta anzitutto l’emozione provata davanti alla TV al momento dell’elezione di Papa Francesco, nonostante fino a quel momento fosse totalmente ignaro. E poi il catechista di sua figlia che insisteva per incontrarlo, ma anche il libro ‘Per una chiesa scalza’ di Ernesto Olivero che ricevette in regalo: il volto noto della televisione ha cominciato a ‘unire i puntini’, finché non si è trovato davanti un disegno.

Laudadio: “Gesù lo senti dentro di te, parla alla tua coscienza”

Così ho cercato di approfondire il più possibile, iniziando a leggere cose che non avevo mai letto: dal Vangelo alla Bibbia“, racconta Laudadio. Ed è proprio entrando nel dettaglio del Vangelo che l’inviato di Striscia ha cominciato ad avvertire sempre di più la presenza di Dio nella sua vita: “Al di là dell’essere Cristo, Gesù come uomo era un figo cosmico, uno che faceva le cose per bene, uno che diceva le robe giuste. Che poi fosse o non fosse il figlio di Dio questo non lo puoi dimostrare. È una cosa che devi sentire nel cuore“.

Max Laudadio intervistato
Laudadio: “Gesù lo senti dentro di te, parla alla tua coscienza” – Medjugorje.it (Screen YouTube)

Non mi è mai apparso, non ho mai visto nessuna presenza divina. Però lo senti dentro di te. Qualcuno potrà dire: ‘È la tua coscienza’. Esatto: lui parla alla tua coscienza“, ha poi aggiunto Laudadio nell’intervista a Vanity Fair. L’attore e presentatore ha aggiunto che prima del suo incontro con Dio aveva tutto, ma in realtà non aveva niente.

Chi dice che non vive per la felicità è un bugiardo. Tutti viviamo per la felicità – le parole di Laudadio – Il problema è che la cerchiamo in maniera sbagliata. Nei soldi, nei beni materiali, nella fama, ma poi arrivi alla sera che sei sempre infelice. Perché la felicità non è lì, non può essere lì“.

Cantico delle Formiche: il libro di Laudadio tra autobiografia e riflessioni spirituali

Per Laudadio, invece, la felicità si trova soprattutto nel donarsi agli altri, a cominciare dall’intraprendere relazioni giuste con i propri familiari, gli amici e anche con le persone che non si conoscono. Concetti che sono alla base del ‘Cantico delle Formiche’, un volume scritto proprio dall’inviato di Striscia dove unisce la sua autobiografia a riflessioni spirituali che si ispirano al Cantico delle Creature di San Francesco.

Sempre Laudadio crede che oggi le persone si vergognino di dirsi cristiane: “Nell’immaginario comune il cristiano è visto come uno sfigato in ginocchio a pregare, uno obbligato a rispettare ‘regole’ imposte come i comandamenti, che in realtà sono solo consigli che si è liberi di seguire o meno. Sta a noi fare la scelta“.