Dominic Auricchio, 13 anni, racconta la visione di Maria accanto al letto nel 2023 e la massa al cervello ridotta senza intervento chirurgico.
Una notte di maggio 2023, mentre in casa tutti dormivano, Dominic Auricchio si è svegliato e ha visto una donna nella sua camera. Aveva 9 anni e da pochi mesi i medici gli avevano trovato una massa al cervello. Quella figura vestita di blu, con il capo coperto, per lui era la Vergine Maria. “Mi disse che sarebbe andato tutto bene“, ha raccontato. Oggi Dominic ha 13 anni, frequenta la Holy Trinity School di Westfield, nel New Jersey, e la sua storia è tornata a circolare dopo la vittoria del Cardinal Joseph Tobin Essay and Video Contest. Il concorso è promosso dall’Ufficio per le vocazioni sacerdotali dell’arcidiocesi di Newark. Nel suo elaborato il ragazzo ha parlato della malattia, della fede e del desiderio di diventare sacerdote.
Dai mal di testa alla diagnosi della massa al cervello
I problemi sono cominciati nel dicembre 2022, con mal di testa persistenti. A gennaio 2023 una risonanza magneticaha rivelato la massa. I medici hanno prescritto dei farmaci, mentre la famiglia valutava come procedere. La madre, Maria Auricchio, ha spiegato che si sperava di evitare l’intervento chirurgico: per la posizione della massa, i chirurghi avrebbero dovuto incidere l’osso. I genitori stavano ancora soppesando le opzioni con i medici quando Dominic ha avuto la visione.
La notte della visione di Maria accanto al letto
Appena sveglio, il bambino è corso nella stanza della madre per raccontarle ciò che aveva visto. Secondo Maria, quell’episodio ha portato a tutta la famiglia un immediato senso di sollievo. Circa un mese dopo, a giugno 2023, una TAC di controllo ha mostrato che la massa aveva iniziato a ridursi da sola, senza intervento. Poi è arrivata la telefonata: non c’era nessun motivo di procedere con l’operazione. “Ora, quando fa una risonanza, appare solo come un puntino minuscolo“, ha detto la madre. L’arcidiocesi di Newark non ha dichiarato miracoloso l’accaduto, e il suo giornale ha ricordato che il ragazzo assumeva farmaci che potrebbero aver contribuito al miglioramento. Dominic e la madre, però, leggono la vicinanza tra la visione e la riduzione della massa come un segno. Il ragazzo deve comunque affrontare altre difficoltà di salute, distinte da questa.

Il premio dell’arcidiocesi di Newark tra 49 partecipanti
Il concorso, nato otto anni fa, è aperto agli studenti del settimo grado delle scuole cattoliche e dei percorsi di catechesi parrocchiale dell’arcidiocesi. A ciascuno chiede di spiegare perché i sacerdoti sono importanti. Quest’anno i lavori erano 49 e quello di Dominic, unico iscritto della sua scuola, ha ottenuto un punteggio nettamente più alto degli altri. Per il primo posto ha ricevuto una targa e 1.500 dollari. Nel testo ha scritto che la malattia lo ha aiutato a capire come si sentono le persone quando hanno paura o attraversano momenti difficili. La conclusione è dedicata ai sacramenti, descritti come segni dell’amore di Dio nella vita quotidiana. Alla notizia della vittoria si è detto sorpreso ed emozionato.
Il sogno a 4 anni e la vocazione di Dominic Auricchio
La chiamata, racconta lui, risale a quando aveva 4 anni: “Ho fatto un sogno e Dio è venuto da me. Mi ha detto di diventare prete“. Anche quella volta corse subito dalla madre. Per un periodo ha immaginato perfino di diventare un “prete astronauta“. Oggi è chierichetto nella parrocchia di Sant’Elena a Westfield e ama aiutare il sacerdote durante la Messa. Quando era in quinta elementare, a Natale, invece di giochi aveva chiesto una Bibbia militare e un rosario benedetto da Papa Francesco.
Prima del sacerdozio, però, Dominic vorrebbe seguire le orme del padre, Neal Auricchio, decorato con la Purple Heart, e del bisnonno: il suo progetto è arruolarsi nei Marines e solo dopo entrare in seminario.