Don Tonino Bello: la Quaresima di cenere ed acqua

don tonino bello quaresima insegnamento don tonino bello quaresima insegnamento
Don Tonino Bello: come viveva la Quaresima - www.medjugorje.it (photo: vatican news)
Canale WhatsApp Iscriviti subito!
Canale Telegram Iscriviti subito!

La Quaresima è il periodo più importante dell’anno liturgico e si è aperta mercoledì con la celebrazione delle Ceneri. Un momento particolare dove la Chiesa tutta si ferma e si concentra sul concetto della penitenza, della preghiera, in attesa di quella che sarà la Resurrezione di Gesù.

40 giorni da vivere nella pienezza, ma anche nel silenzio e nel raccoglimento. Sono stati diversi i Santi che ci hanno dato l’esempio del giusto modo di vivere la Quaresima, ma ci sono stati anche alcuni sacerdoti che hanno lasciato un importante esempio.

Fra questi vi è don Tonino Bello, vescovo di Molfetta e in cammino verso quella che è il processo di beatificazione. Ci domandiamo: come viveva, don Tonino, la sua Quaresima? Scopriamolo insieme.

La Quaresima vista da don Tonino Bello: cenere ed acqua

Si è sempre definito, fino alla fine, il “vescovo degli ultimi”, ed è stato, con i suoi gesti e le sue azioni, fonte di ispirazione per tantissimi altri sacerdoti, della sua Diocesi e non solo. Parliamo di don Tonino Bello: in molti si sono chiesti come lui abbia vissuto al Quaresima. Il vescovo ha sempre considerato fondamentali e basilari due riti che sono il segno dell’inizio e della fine del periodo di Quaresima, quali l’imposizione delle ceneri stesse e la lavanda dei piedi, rito del Giovedì Santo.

Tra questi due riti, si snoda la strada della quaresima. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa” – scriveva il prelato in una sua riflessione sul periodo che stiamo vivendo. Più volte ha affermato, anche nei suoi momenti di educazione dei fedeli, che anche se si tratta di un priodo di 40 giorni, in realtà, non basterebbe tutta la vita per poter comprendere e capire fino in fondo la grandezza del periodo quaresimale, la sua importanza, quanto anche materialmente percorrerlo.

don tonino bello pentimento servizio
Pentimento e servizio: le parole della sua Quaresima – www.medjugorje.it (photo: il manifesto)

Per lui, due erano anche le parole che lo accompagnavano durante la Quaresima: pentimento e servizio. Partiamo dal mercoledì delle ceneri: la cenere era come “un urto” per lo stesso don Tonino, una pioggia forte e violenta che scende sul nostro capo come la grandine: “[…] “Convertiti e credi al Vangelo”. (…) Quello “shampoo alla cenere”, comunque, rimane impresso per sempre” – spiegava. Ma era anche la lavanda dei piedi del Giovedì Santo l’altro punto sul quale si concentrava.

Non solo passaggi ripetuti, acqua che cade e il rito in se per se: ogni segno, ogni gesto che viene compiuto durante le celebrazioni ha una enorme potenza di significato, una potenza evocatrice. Da un lato la cenere che brucia sul capo, segno del pentimento, dall’altra l’acqua (quella del Giovedì Santo) che spegne in modo consapevole, con la preghiera e il servizio, questo fuoco che arde, per una conversione piena e completa di ciascuno di noi, dalla testa ai piedi.