E' detto l "albero del Signore" - www.medjugorje.it (photo: chi ci separerà)
Tante sono le curiosità che ruotano attorno alla Bibbia, sia per quel che riguarda l’Antico Testamento che il Nuovo. Curiosità che, molto spesso, sono delle vere e proprie chicche di particolarità, che vanno affrontate con calma per comprenderne a pieno il loro significato.
Fra queste vi sono quelle che riguardano gli alberi, termine quanto figure molto presenti all’interno dei racconti della Sacra Scrittura. Nello specifico, ce ne è uno che, forse, fa la differenza più di tutti.
Questa è la palma: cos’ha di così importante e particolare da essere citata tante volte all’interno della Bibbia? Scopriamolo insieme.
Sono in molti, anche studiosi, a definire la palma come “Albero biblico“, poichè ripetutamente menzionata all’interno quanto dell’Antico quanto del Nuovo testamento. Lei è una presenza quasi costante, una sorte di vera e propria testimone silenziosa. Partiamo dal presupposto che sono fra i primissimi alberi comparsi sulla terra, secondo alcune datazioni più di 120 milioni di anni fa, e nella Bibbia sono citate già nei primi libri, come ad esempio nei Salmi: “I giusti fioriranno come palma, cresceranno come cedro del Libano” – scrive il salmo 91.
Ci sono diversi significati che possono essere dati alla palma, il primo dei quali è quello della gioia e della festa, come si descrive anche nel libro del Levitico: “Il primo giorno prenderete il frutto di un albero bello, rami di palma, rami di alberi frondosi e salici di torrente, e vi rallegrerete davanti al Signore vostro Dio per sette giorni“. La palma ha un senso biblico molto significativo, quasi magnifico, poichè il più delle volte viene citato come l’albero di Dio.
Essa è anche simbolo di abbondanza, poichè all’epoca non forniva solo olio, ma i suoi rami servivano anche per costruire abitazioni, mobili e persino per il riscaldamento. Questo simbolo e concetto di abbondanza non è sfuggito ai vari scrittori e profeti della Bibbia, i quali associarono ed unirono, fin da subito, quest’albero alla Parola di Dio: con le sue radici, quanto le palme (e metaforicamente, anche la stessa Parola) attingono acqua e i suoi rami catturano i raggi del sole per poi portare frutto.
Nel Nuovo Testamento, è con le palme che Gesù viene accolto a Gerusalemme, all’inizio di quella che noi oggi celebriamo come la “Domenica delle Palme”, inizio della Settimana Santa: “Il giorno seguente, la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui, gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il re d’Israele!” – racconta Giovanni nel suo Vangelo.
Un simbolo che non è solo un albero, ma un qualcosa di molto più profondo.