Le parole del card. Pizzaballa sulla situazione in Iran - medjugorje.it
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha chiesto di trovare soluzioni pacifiche alla situazione che si sta vivendo in Iran nel bisogno di dignità e giustizia.
Dal 28 dicembre scorso la situazione a Teheran si fa sempre più grave: dopo lo scoppio delle proteste contro l’aumento dei prezzi di beni di prima necessità come pollo e olio da cucina, dovuto all’inflazione in 180 città sono sorte manifestazioni.
La Repubblica Islamica che guida l’Iran ha risposto con una violenta repressione che ha causato più di 2.500 morti, stando ai dati forniti dall’ Human Rights Activists News Agency (HRANA), agenzia di stampa degli Stati Uniti. Il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha espresso una chiara e forte richiesta: la necessità di trovare soluzioni di pace.
Ha parlato di “pace, giustizia e dignità“. In un’intervista rilasciata a Vatican News, il cardinale Pizzaballa ha affermato il bisogno di raggiungere questi obiettivi e ha espresso il profondo desiderio che si possano attuare al più presto. “È il desiderio di tutta la popolazione iraniana, ma anche di noi, di pace, giustizia e dignità; e per quanto le autorità, la politica, vogliano tracciare una linea, c’è sempre una linea rossa che non può essere oltrepassata” sono state le sue parole.
Le sue dichiarazioni, di pochi giorni fa, il 13 gennaio scorso, affermano questo interesse con nettezza. “Spero che si trovino soluzioni pacifiche, che le cose non degenerino in violenza, ma sicuramente nessuno può ignorare il desiderio di vita e di giustizia che è parte integrante della coscienza di ogni persona“, ha detto il cardinale. L’auspicio è quindi che le parole di Pizzaballa possano trovare un riscontro positivo presso le autorità competenti e in tempi brevi.
Sempre nell’intervista a Vatican News, il patriarca di Gerusalemme si è espresso anche in merito alla situazione di Gaza. Ha evidenziato che al riguardo non sussistono particolari cambiamenti rispetto al recente passato e che sono ancora presenti dei bombardamenti mirati, elemento comunque preoccupante e sconcertante.
Le forniture di cibo sono in aumento, ma mancano ancora le medicine necessarie. Le cure mediche non sono adeguate e questo porta la gente a morire, non solo per il freddo invernale che incombe in condizioni di estrema precarietà, ma anche per non poter ricevere le cure giuste.
Tutto il patriarcato è colpito dalla questione mediorientale, anche in Giordania ci sono delle ripercussioni, in quanto il conflitto ha prodotto un impatto ovviamente negativo sia a livello emotivo che economico. Pizzaballa ha affrontato anche la questione relativa al Concistoro straordinario che ha avuto luogo lo scorso 7 e 8 gennaio, il primo indetto sotto il pontificato di papa Leone XIV.
Con la sua partecipazione ha sperimentato “un clima molto positivo” e ha sottolineato che l’obiettivo di questo Concistoro non era produrre niente di sensazionale, ma “avviare un dialogo, conoscersi e definire meglio alcune modalità di collaborazione” e questo è stato fatto.