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Il miracolo della Sacra Spina: Dieci anni dalla fioritura che ha incantato San Giovanni Bianco

Le celebrazioni per il decimo anniversario dell’ultima fioritura miracolosa della Sacra Spina si concludono oggi a San Giovanni Bianco, un piccolo paese in provincia di Bergamo. Il 27 marzo 2016, infatti, la reliquia che custodisce una parte della Passione di Gesù ha manifestato un segno straordinario, riconosciuto ufficialmente dal vescovo di Bergamo e confermato da una commissione di esperti.

Celebrazioni e partecipazione dei fedeli

Nei giorni scorsi, il paese ha vissuto due settimane di celebrazioni, tra cui una tradizionale processione che ha visto la partecipazione di migliaia di fedeli. Il vescovo di Ventimiglia-San Remo, monsignor Antonio Suetta, ha presieduto la Messa solenne del 22 marzo, benedicendo la reliquia durante la processione. Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha chiuso ieri i festeggiamenti con una Messa alle 20.30.

La fioritura del 2016 e la verifica del miracolo

La fioritura miracolosa avvenne nel 2016 in una data speciale: la domenica di Pasqua, che coincideva con la festività dell’Annunciazione e del Venerdì Santo, creando una combinazione unica che ha suscitato speranza e attesa tra i fedeli. A seguito di un’attenta osservazione della Sacra Spina da parte di una commissione composta da sacerdoti, esperti e testimoni laici, fu ufficialmente certificato il prodigio, che riguardava un cambiamento nel colore delle gemme presenti sulla reliquia.

La commissione e il riconoscimento ufficiale

Una commissione eterogenea, che includeva tra gli altri il parroco di allora, don Diego Ongaro, e specialisti del settore medico e legale, aveva monitorato la reliquia fin dall’inverno precedente il miracolo, osservandola durante il Venerdì e il Sabato Santo. La conferma del prodigio giunse il 28 marzo 2016, quando la commissione stese il verbale dell’avvenimento, riferendo il cambiamento di colore delle gemme e la loro forma, segno tangibile di un avvenimento straordinario. Il vescovo Beschi, nel comunicato ufficiale, aveva sottolineato l’importanza dell’accuratezza e della serietà nell’osservazione dei fatti.

L’arrivo della reliquia a San Giovanni Bianco

Ma come è giunta la Sacra Spina a San Giovanni Bianco? La reliquia, che fa parte della corona di spine che fu posta sulla testa di Gesù durante la sua Passione, è stata portata a San Giovanni Bianco dopo un evento storico: la battaglia di Fornovo del 1495. In quella guerra tra la Lega Italica e l’esercito del re di Francia, Carlo VIII, un mercenario italiano, Vistallo Zignoni, riuscì a impossessarsi di un cofanetto contenente reliquie della Passione, tra cui una spina della corona. Questo cofanetto fu venduto ai veneziani, ma la spina venne donata dallo stesso Zignoni alla chiesa del suo paese natale, San Giovanni Bianco, dove è custodita da oltre cinque secoli.

Monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo

La Corona di Spine e la sua storia

Le reliquie della corona di spine, pur essendo centinaia nel mondo, sono autentiche solo in alcuni casi. La maggior parte di esse sono semplicemente reliquie da contatto, mentre quella di San Giovanni Bianco si distingue per la sua storia e per i prodigi che ha continuato a manifestare nel corso dei secoli. Fiori che sbocciano, cambiamenti di colore e altri fenomeni simili si sono verificati ripetutamente, confermando l’autenticità della reliquia. La prima fioritura nota avvenne nel 1615, seguita da altre nel 1885, 1921 e nel 1932, ognuna delle quali testimoniata da numerosi credenti e autorità locali.

Il legame con la Francia e la tradizione della reliquia

Il legame della Corona di Spine con la storia della Francia è profondo. Re Luigi IX, infatti, acquistò la reliquia nel XIII secolo, e la custodì nella Sainte-Chapelle a Parigi, dove oggi si conserva una parte della corona. Nel corso dei secoli, la reliquia è stata “distribuita” e frammentata, ma resta uno dei simboli più forti della Passione di Gesù. La Sacra Spina di San Giovanni Bianco continua a far parte di questa tradizione storica e spirituale, testimoniando il legame profondo tra fede e miracolo.

Un segno tangibile della presenza di Dio

Ogni fioritura della Sacra Spina rappresenta un segno tangibile della presenza di Dio nella storia e nella vita dei credenti, richiamando alla memoria il sacrificio di Cristo e l’amore che si manifesta attraverso il mistero della sua Passione.

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Redazione