Il quadro della Madonna di Pompei deluse persino Bartolo Longo: ecco cosa accadde nel 1875

Dal carro di letame del 1875 a Santa Rosa diventata Caterina da Siena: storia e curiosità sul quadro della Madonna del Rosario di Pompei. Dal carro di letame del 1875 a Santa Rosa diventata Caterina da Siena: storia e curiosità sul quadro della Madonna del Rosario di Pompei.
Il quadro della Madonna del Rosario di Pompei
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Dal carro di letame del 1875 a Santa Rosa diventata Caterina da Siena: storia e curiosità sul quadro della Madonna del Rosario di Pompei.

Il 13 novembre 1875, in un pomeriggio d’autunno, nella valle di Pompei si fermò un carretto che di solito serviva a trasportare letame. Alla guida c’era il carrettiere Angelo Tortora e sopra era stato caricato il quadro della Madonna del Rosario di Pompei, oggi una delle immagini mariane più conosciute d’Italia. A promettere quella tela ai contadini che si riunivano per pregare il Rosario era stato Bartolo Longo, l’avvocato pugliese che da lì avrebbe fatto nascere un santuario e una città intera. Lo stesso Longo non nascose la delusione. Il dipinto era in condizioni pessime, al punto che fu tentato di rifiutarlo. Si chiese chi mai avesse dipinto un quadro simile, che oltretutto conteneva un errore iconografico evidente.

Un dono da Napoli comprato per 3,40 lire

La tela non arrivava da una bottega d’arte. Longo era andato a Napoli per cercare un’immagine della Vergine, ma i prezzi erano troppo alti per lui. Su indicazione del suo confessore, il domenicano padre Alberto Radente, si rivolse a suor Maria Concetta De Litala del Conservatorio del Rosario di Porta Medina. Era stato proprio padre Radente ad affidarle il quadro dieci anni prima, dopo averlo acquistato da un rigattiere per appena 3,40 lire. Col tempo si è capito che non era un’opera da poco. Oggi viene attribuita alla scuola di Luca Giordano, risale al XVII secolo ed è un olio su tela di 120 per 100 centimetri.

Santa Rosa diventata Caterina da Siena

Il quadro mostra la Vergine in trono con Gesù Bambino in braccio. In basso ci sono San Domenico e Santa Caterina da Siena: la Madonna porge il Rosario a Caterina, mentre il Bambino lo consegna a Domenico. In origine, accanto al fondatore dei domenicani, era dipinta Santa Rosa da Lima. Il primo restauro fu affidato a Guglielmo Galella. Più tardi intervenne il pittore Federico Maldarelli, che per rendere l’immagine più aderente alla spiritualità domenicana sostituì Santa Rosa con Santa Caterina. Curiosità: Caterina nacque oltre 125 anni dopo la morte di San Domenico, quindi la scena è allegorica e non storica. Il 13 febbraio 1876 la tela fu esposta per la prima volta alla venerazione dei fedeli. Lo stesso giorno, a Napoli, si registrò il primo miracolo attribuito alla Madonna di Pompei: la guarigione dall’epilessia di una bambina di dodici anni.

L'8 maggio 1876 partì la costruzione del santuario, sostenuta dalla raccolta "un soldo al mese" lanciata da Longo. Il progetto era dell'architetto Antonio Cua, che diresse i lavori gratuitamente fino al completamento nel 1891
Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

La Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei

L’8 maggio 1876 partì la costruzione del santuario, sostenuta dalla raccolta “un soldo al mese” lanciata da Longo. Il progetto era dell’architetto Antonio Cua, che diresse i lavori gratuitamente fino al completamento nel 1891. Nel 1883 Longo compose la Supplica, l’atto di affidamento alla Vergine che si recita solo due volte l’anno: l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, a mezzogiorno. In Vaticano fu pregata per la prima volta l’8 maggio 1915 da Benedetto XV. Nel 1965 Paolo VI incoronò solennemente la Madonna nella Basilica di San Pietro.

Cinque Papi davanti al quadro della Vergine

Il primo Pontefice a raggiungere Pompei fu Giovanni Paolo II, il 21 ottobre 1979, che tornò poi il 7 ottobre 2003. Benedetto XVI arrivò il 19 ottobre 2008, Papa Francesco il 21 marzo 2015. La quinta visita è quella di Leone XIV, l’8 maggio 2026, nel giorno esatto del primo anniversario della sua elezione. Già dalla Loggia delle Benedizioni, il giorno dell’elezione, aveva ricordato la Supplica che si recitava proprio allora. A Pompei ha celebrato davanti a circa 20mila fedeli e ha pregato davanti alle spoglie di Bartolo Longo, che lui stesso aveva canonizzato il 19 ottobre 2025.

Pompei, città di circa 25mila abitanti cresciuta attorno al santuario, nel novembre 2025 ha celebrato i 150 annidall’arrivo del quadro, con il cardinale Pietro Parolin come legato pontificio. Una ricorrenza che, in fondo, segna anche il compleanno della “Nuova Pompei”.