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Insegnante rimuove la croce e la getta nel cestino: la reazione degli studenti

E’ uno dei simboli più “contestati” al mondo ma che, al tempo stesso, rappresenta il punto fermo di tutti coloro che credono in Cristo: è la croce. E’ sempre accettata dappertutto?

A quanto pare, sono diversi i casi nel mondo dove, dai luoghi considerati pubblici, la croce viene rimossa. Alcuni di questi casi vedono anche l’oltraggio vero e proprio della croce stessa.

Uno degli ultimi casi dichiarati e raccontati è avvenuto, nel mese di dicembre, all’interno di una scuola. Cerchiamo di capire insieme il motivo.

Rimossa da una scuola: ecco dove è avvenuto il caso

La croce: il simbolo di Cristo, della salvezza per tutti noi cristiani ma, dall’altro lato, anche uno degli elementi più contestati al mondo. Per noi cristiani, da strumento di supplizio quale era, la croce è diventato segno di salvezza per il mondo intero: chiunque guarda a lei, guarda a Cristo e alla salvezza. Ma non per tutti è valido lo stesso discorso: in alcuni luoghi, infatti, la croce è diventata segno e simbolo di discordia e di disunione.

Non sono rari gli esempio, quanto anche le contestazioni che riguardano proprio la presenza o meno della croce: c’è chi dice che andrebbe tolta, in quanto si tratta di uno stato laico (come il caso dell’Italia), o anche chi dice che deve restare perchè simbolo di una comunità e parte integrante della storia di quel paese. Ma fino a quando si potrà agire così e procedere in questa maniera? Sta di fatto che, anche in Europa, sono diversi i casi,  raccontati e trattati, dove la croce è stata messa da parte, come un vero e proprio oggetto di scarto.

L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, è quello che è successo in una scuola in Polonia, lo scorso dicembre. In una scuola elementare, un’insegnante di inglese ha chiesto agli studenti di prima media di rimuovere una croce dal muro della loro classe. Apparentemente nulla di straordinario, se l’insegnante, non appena rimossa la croce, l’ha gettata nella spazzatura. Un vero e proprio oltraggio al simbolo della cristianità: “Questa merda di plastica non rimarrà qui appesa” – sarebbero state le parole dell’insegnante al momento del gesto, secondo quanto riferito dagli studenti.

Il caso della rimozione in Polonia da una classe – www.medjugorje.it (photo: Wired Italia)

Chiediamo spiegazioni per questo atto vergognoso. Sono stati violati i sentimenti religiosi sia dei bambini che dei genitori. L’insegnante ha ripetutamente rimosso la croce e ha cercato di convincere i bambini che non ne avevano bisogno e che non voleva guardarla. Tuttavia, queste azioni si sono rivelate inefficaci, poiché i bambini hanno sempre riattaccato la croce al suo posto” – sono state le parole di denuncia dei genitori dei ragazzi della classe – “[…] Pertanto, siamo ancora più increduli e sconvolti dal fatto che l’amministrazione scolastica permetta tali eccessi. Chiediamo un’indagine rapida sulla questione: i responsabili devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni e bisogna elaborare procedure per garantire che situazioni simili non si ripetano mai più“.

La situazione non è passata di certo inosservata e il procedimento è stato avviato e riguarda il sospetto di offesa dei sentimenti religiosi degli studenti. C’è da specificare che la Polonia governata da Donald Tusk è la più anticlericale dalla svolta democratica del 1989. Inoltre la croce sulle pareti degli uffici non è solo un simbolo religioso: il cristianesimo fa parte del patrimonio nazionale polacco, così come è scritto anche nella Costituzione del paese.

Published by
Rosalia Gigliano