La Chiesa cattolica e l’islam: CEI e Pisai presentano le Schede per conoscere l’islam

Il dialogo tra islam e cattolicesimo si concretizza con le Schede per conoscere l’Islam, presentate da CEI e PISAI a Palazzo Borromeo nel 2026 per combattere pregiudizi.
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Il dialogo tra islam e cattolicesimo trova oggi un nuovo strumento concreto: le Schede per conoscere l’Islam, un volume educativo elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI), sono state presentate ufficialmente il 21 ottobre 2026 a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. L’iniziativa segna un momento significativo per la Chiesa italiana, impegnata a costruire ponti di comprensione reciproca con il mondo musulmano attraverso un lavoro rigoroso e pluriennale.

Un progetto nato da anni di lavoro comune tra CEI e PISAI

Le Schede per conoscere l’Islam non sono nate dall’improvvisazione. Il volume è il frutto di un percorso sviluppato nel corso di diversi anni, coinvolgendo vari uffici della CEI e le competenze specializzate del PISAI, istituto pontificio di riconosciuta autorità nel campo degli studi arabi e islamici. La collaborazione tra queste due realtà ecclesiali ha permesso di costruire un testo che ambisce a essere al tempo stesso scientificamente fondato e accessibile a un pubblico ampio: parroci, catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali e semplici fedeli che desiderano comprendere meglio la fede dei loro vicini musulmani.

Il progetto si inserisce in una tradizione consolidata della Chiesa cattolica: quella del dialogo interreligioso come imperativo evangelico e come risposta alle sfide della società contemporanea. La presentazione a Palazzo Borromeo è stata promossa congiuntamente da CEI, PISAI e dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, a testimonianza di come il dialogo tra islam e cattolicesimo interessi non soltanto la sfera religiosa, ma anche quella delle relazioni culturali e diplomatiche.

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Il sessantesimo anniversario della Nostra Aetate come orizzonte spirituale

La pubblicazione delle Schede si colloca in un contesto anniversario di grande peso ecclesiale: il progetto è stato realizzato a sessant’anni dalla dichiarazione conciliare Nostra Aetate, il documento del Concilio Vaticano II che nel 1965 aprì una stagione nuova nel rapporto della Chiesa cattolica con le religioni non cristiane, e in particolare con l’islam. Quella dichiarazione affermava la stima della Chiesa per i musulmani, che «adorano Dio unico, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra», e invitava al dialogo e alla collaborazione.

Sessant’anni dopo, le Schede per conoscere l’Islam raccolgono l’eredità di quella svolta e la traducono in uno strumento pratico, pensato per rispondere alle esigenze concrete delle comunità cattoliche italiane. Il dialogo tra islam e cattolicesimo, che Nostra Aetate aveva posto come obiettivo, necessita oggi di essere alimentato con strumenti aggiornati, capaci di affrontare le domande che i fedeli si pongono nella vita quotidiana.

La prima presentazione alla Biblioteca Maurice Bormans del PISAI

Prima dell’appuntamento di ottobre 2026 a Palazzo Borromeo, il volume era già stato presentato in anteprima il 10 novembre 2025 presso la Biblioteca Maurice Bormans del PISAI, un luogo simbolicamente significativo: la biblioteca prende il nome da uno dei più importanti studiosi cattolici del dialogo islamo-cristiano del Novecento. In quell’occasione aveva preso la parola monsignor Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, sottolineando il valore del lavoro svolto e l’importanza di dotare le comunità ecclesiali italiane di strumenti adeguati per affrontare il tema dell’islam con competenza e rispetto.

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La scelta di presentare il volume prima in un contesto accademico e specializzato, e poi in una sede diplomatica di alto profilo come Palazzo Borromeo, riflette la duplice vocazione delle Schede: essere uno strumento rigoroso sul piano dei contenuti e, al tempo stesso, un contributo alla costruzione di un clima di dialogo tra islam e cattolicesimo nella società italiana più ampia.

Combattere i pregiudizi con la conoscenza

Uno degli obiettivi espliciti del progetto è quello di contrastare i pregiudizi che spesso ostacolano il dialogo interreligioso. La conoscenza dell’altro — della sua storia, della sua teologia, delle sue pratiche devozionali, della sua varietà interna — è la premessa indispensabile per qualsiasi incontro autentico. Le Schede per conoscere l’Islam si propongono di colmare lacune informative che, in assenza di strumenti adeguati, rischiano di essere riempite da stereotipi o da informazioni distorte.

Il formato a schede è pensato per favorire un uso flessibile: ogni scheda può essere utilizzata autonomamente, per rispondere a una domanda specifica, oppure come parte di un percorso formativo più strutturato. Questo rende il volume particolarmente adatto all’uso pastorale e catechetico, nei gruppi parrocchiali come nelle scuole e nei centri di formazione diocesana.

Il lavoro compiuto da CEI e PISAI rappresenta un contributo serio e necessario a quel dialogo tra islam e cattolicesimo che la Chiesa italiana è chiamata a promuovere con intelligenza e fedeltà al Vangelo. In un tempo in cui le comunità musulmane sono parte integrante del tessuto sociale italiano, conoscere l’islam non è un lusso accademico, ma una responsabilità pastorale. Le Schede offrono a chi opera nelle comunità ecclesiali un punto di partenza solido, costruito con rigore e animato da uno spirito autentico di fraternità. Ulteriori informazioni sul volume sono disponibili sul sito ufficiale della Chiesa Cattolica italiana.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.