Questa Basilica, poco nota, è entrata a far parte del Guinness dei Primati: ecco il motivo per cui è accaduto.
Vi sono luoghi che hanno un impatto nell’animo di un essere umano, e che vanno al di là del mero aspetto estetico. Si tratta di posti che raccontano storie, decisioni, simboli, controversie. In questo Paese ce n’è uno, in particolare, che racchiude tutti questi aspetti, ed è una Basilica che in pochi conoscono.
Eppure, è entrata nel Guinness dei Primati. Alla base ci sono delle ragioni più che valide, che stiamo per scoprire e che vi sorprenderanno. Ecco di quali motivazioni si tratta, più nel dettaglio.
La Basilica da Guinness dei Primati: perché è considerata da record e il motivo vi spiazzerà
La bellezza di una Basilica non è solo estetica. Quando si entra in una di queste magnificenti chiese, senza dubbio, si resta subito colpiti dalle dimensioni ampie, dal senso di spazio che si avverte e di grandezza, che in un certo qual modo ci fa connettere ancor di più, a livello metaforico, all’immensità di Dio.

E propio la grandezza di una Basilica le ha consentito entrare a far parte del Guinness dei Primati. Stiamo parlando della Basilica di Nostra Signora della Pace a Yamoussoukro, in Costa d’Avorio. Si tratta di una chiesa consacrata da San Giovanni Paolo nel 1990. Ma nel 1989 aveva battuto tutti i record in quanto ritenuta la più grande costruzione religiosa, cristiana, nel mondo.
Essa è persino più grande della Basilica di San Pietro, che misura 115 metri in larghezza. La Basilica in questione, invece, ha una larghezza di 150 metri e si estende, in toto, su più di 130 ettari.
L’edificio di Nostra Signora della Pace, costruito dal primo presidente della Costa d’Avorio, Félix Houphouët-Boigny, è stato realizzato in tre anni, dal 1986 al 1989. In questa operazione furono impegati 4500 operai. La benedizione della Basilica avvenne il 10 settembre 1990, e fu San Giovanni Paolo II a benedirla.
In quel periodo, però, vi furono diverse polemiche sulla costruzione di questo colosso, poiché i costi erano davvero ingenti, il che contrastava con la forte povertà della popolazione della Costa d’Avorio. Si giunse a un compromesso: il pontefice Giovanni Paolo II acconsentì alla costruzione della Basilica, a patto che nei pressi si costruisse un ospedale.
Attualmente, in un’Africa occidentale in cui prevale la religione musulmana, la Basilica di Nostra Signora della Pace è meta di molti pellegrini di religione cattolica.