Un incontro di misericordia e speranza, testimoniato dalla Croce del Perdono di Cordoba, dove Cristo offre il Suo perdono senza limiti.
La Croce del Perdono, custodita nei conventi di Santa Ana e San José a Cordoba, è un simbolo straordinario dell’amore infinito di Cristo verso l’uomo, un amore che non si stanca di perdonare. Questa croce racconta una storia che ci invita a riflettere sulla misericordia di Dio e sull’importanza della confessione. Scopriamo insieme il messaggio che questa croce ci trasmette, radicato nella storia di un uomo e del suo incontro con Cristo.
Il perdono oltre i limiti umani
Nel sud della Spagna, nei conventi di Santa Ana e San José a Cordoba, si trova una croce unica nel suo genere. La figura di Cristo sulla croce sembra compiere un gesto straordinario: con la Sua mano destra, Egli si stacca dalla trave per tendere la mano verso un peccatore pentito che si inginocchia ai Suoi piedi. Questa immagine potente è conosciuta come la Croce del Perdono.
La storia che ha ispirato questa croce ha inizio con un uomo che si recò in chiesa per confessarsi. Non era la prima volta che quel peccatore si presentava davanti al sacerdote, ma i suoi peccati erano gravi e ripetuti. Il sacerdote, con severità, lo perdonò più volte, ma giunse un momento in cui, stanco della sua ricaduta continua, disse: “Questa è l’ultima volta che ti perdono“. L’uomo, però, non si arrese. Dopo qualche mese, tornò ancora una volta inginocchiandosi ai piedi del crocifisso, pronto a chiedere perdono per i suoi peccati.
Ma quando il prete si apprestava a dirgli che non lo avrebbe più perdonato, udì uno scricchiolio dalla croce. Con sua grande sorpresa, la mano di Cristo sulla croce si staccò dalla trave e si tese verso l’uomo pentito. La voce del Salvatore risuonò nell’aria: “Ho versato il mio sangue per questa persona, non per te“. Da quel momento in poi, la mano di Cristo rimase tesa in segno di perdono verso chi si avvicinava a Lui con il cuore sincero.

Un incontro con l’amore di Dio
La Croce del Perdono, dunque, ci ricorda che la misericordia di Dio è senza fine. Ogni peccatore che si rivolge a Cristo con umiltà e pentimento trova la porta della grazia sempre aperta. Questo atto di misericordia diventa un invito universale: Cristo si china verso l’uomo, offrendogli la Sua mano e il Suo perdono, per sollevarlo dai suoi peccati.
Come ha scritto Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Dives in misericordia, la croce rappresenta l’inclinazione profonda di Dio sull’uomo, che nei momenti più difficili della vita si rivolge a Lui, non come un giudice, ma come un Salvatore che non viola la libertà dell’uomo, ma lo libera attraverso l’amore. Papa Francesco, nel parlare della confessione, ha più volte sottolineato che non si tratta di una formalità, ma di un incontro profondo con Dio che è sempre pronto a perdonare: “Dio non si stanca di perdonare, siamo noi a stancarci di chiedere perdono“. Questo perdono diventa una fonte di speranza per ogni persona, risvegliando in noi la forza di ricominciare.
La Croce del Perdono di Cordoba è, quindi, un simbolo potente della misericordia infinita di Dio. Un promemoria che ci invita a non dimenticare che, attraverso il perdono di Cristo, possiamo sempre trovare la pace e la riconciliazione con Dio.