Messale Romano - medjugorje.it
Durante il periodo di Quaresima, la liturgia cattolica si concentra sulla riflessione e sul cammino di penitenza, e questo influisce sulle tradizionali celebrazioni delle feste dei santi.
La Quaresima è un tempo di preparazione spirituale che culmina nella Pasqua, un periodo che richiede una particolare attenzione alla preghiera, al digiuno e all’elemosina. In questo contesto, le feste dedicate ai santi, seppur ancora presenti, perdono la centralità che hanno negli altri periodi dell’anno liturgico, come il Natale o la festa della Santissima Trinità.
Durante l’anno, i santi vengono onorati in date specifiche, e le Messe quotidiane li ricordano frequentemente. Se il santo festeggiato è un martire, il sacerdote indossa paramenti rossi. Tuttavia, nella Quaresima, la maggior parte delle feste dei santi scompare dal calendario liturgico. Inoltre, anche quando la memoria del santo è menzionata, questa avviene solo occasionalmente e senza un’attenzione speciale.
Secondo l’Istruzione Generale del Messale Romano, durante la Quaresima (ad eccezione del Mercoledì delle Ceneri) e le altre giornate di penitenza, la Messa del giorno liturgico corrispondente prende priorità. Le commemorazioni dei santi, per lo più facoltative, non vengono celebrate durante questo periodo, a meno che non coincidano con una solennità, come la festa di San Giuseppe (19 marzo) o l’Annunciazione del Signore (25 marzo). In questi casi, la celebrazione può avvenire, ma solo se non interferisce con la penitenza del periodo quaresimale. Durante i giorni normali di Quaresima, il sacerdote indossa paramenti viola, simbolo del cammino di penitenza.
Questa scelta liturgica riflette il profondo significato della Quaresima, che invita i fedeli a concentrarsi sul proprio cammino di fede, lontano dalle celebrazioni festivali che caratterizzano altri periodi dell’anno. La spiritualità quaresimale, infatti, esige un’attitudine di sacrificio, preghiera e riflessione più intensa, che non sempre si concilia con il tono gioioso delle feste dei santi.
Nonostante le limitazioni, ci sono delle eccezioni. Le solennità liturgiche, che si trovano al di sopra delle commemorazioni facoltative in termini di importanza, possono essere celebrate anche durante la Quaresima. Un esempio è la solennità di San Giuseppe, il 19 marzo, che, essendo una solennità, non viene soppressa. Allo stesso modo, la Solennità dell’Annunciazione del Signore, che cade il 25 marzo, è celebrata a meno che non coincida con la Domenica di Pasqua, nel qual caso viene spostata al primo giorno utile dopo l’Ottava di Pasqua.