Maria non è corredentrice, il titolo è ‘sconveniente’: la Nota dottrinale fa discutere

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La Nota dottrinale Mater Populi Fidelis definisce ‘sconveniente’ il titolo di corredentrice: don Manfred Hauke non è d’accordo.

I titoli mariani di Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie non oscurano l’unicità della mediazione salvifica di Cristo. Lo ha sottolineato don Manfred Hauke, professore di Dogmatica alla Facoltà Teologica di Lugano e membro della Pontificia Academia Mariana Internationalis, nonché direttore della Società tedesca di Mariologia.

In un’intervista rilasciato al sito ‘Lanuovabq.it’ don Hauke si è soffermato su alcuni punti di ‘Mater Populi Fidelis’, la nota dottrinale sui titoli mariani approvato da Papa Leone XIV. Il documento fa chiarezza sugli appellativi da utilizzare per la Madonna: il titolo di corredentrice viene definito ‘inappropriato’ e ‘sconveniente’, mentre per ‘Mediatrice di tutte le grazie’ si richiede un’attenzione speciale.

Corredenzione ‘sconveniente’, don Hauke: “La utilizzarono Giovanni Paolo II e santa Teresa di Calcutta”

Il direttore della Società tedesca di Mariologia rende pubbliche tutte le sue perplessità in merito. Don Manfred Hauke, infatti, ricorda alcuni grandissimi personaggi della Chiesa che hanno più volte utilizzato il titolo mariano di ‘Corredentrice’: Giovanni Paolo II, ad esempio, ma anche il cardinale John Henry Newman, nominato ‘Dottore della Chiesa’ pochi giorni fa dal Pontefice, fino ad arrivare a diversi santi, tra cui santa Teresa di Calcutta.

Don Manfred Hauke
Corredenzione ‘sconveniente’, don Hauke: “La utilizzarono Giovanni Paolo II e santa Teresa di Calcutta” – Medjugorje.it (Screen YouTube)

O forse bisogna rimproverare papa Leone XIII, elogiato dal Sommo Pontefice regnante con la scelta del proprio nome pontificale – aggiunge don Hauke – il quale ha concesso l’indulgenza ad una preghiera con il titolo mariano (in italiano) “Corredentrice del Mondo” (Acta Sanctæ Sedis 18, 93)?“.

Sempre il membro della Pontificia Academia Mariana Internationalis precisa che il titolo ‘Corredentrice’ non è altro che “l’espressione più breve per esprimere la cooperazione singolare di Maria alla redenzione“. Don Hauke fa poi presente che “il malinteso che Maria verrebbe messa sullo stesso piano di Gesù è evitato dalla precisazione che la cooperazione di Maria dipende totalmente da Cristo ed è subordinata a Lui. Proibire un breve titolo che esprime una verità centrale insegnata con grande chiarezza dal Vaticano II sarebbe piuttosto difficile“.

Maria discepola e Madre di Dio: due missioni non separabili

Sempre nell’intervista al sito ‘Lanuovabq.it’ il direttore della Società tedesca di Mariologia prova a fare chiarezza anche su un altro aspetto controverso, ovvero le parole di Papa Francesco secondo cui Maria SS. sarebbe “più discepola che madre“.

Non è possibile separare in Maria l’essere discepola e l’essere Madre di Dio, oltre che ‘Madre del popolo fedele’ – sottolinea don Hauke – La dignità specifica di Maria viene proprio dalla sua missione di essere la Madre di Dio, la quale ha generato la natura umana del Salvatore. Qui sta anche la base per tutta la sua cooperazione salvifica“.