Il messaggio della Regina della Pace parla di un tempo di responsabilità, di preghiera e di digiuno, orientato alla vera gioia.
Maria utilizza un’immagine semplice e profonda: il cuore umano come terra arata, pronta ad accogliere il seme. È un tempo favorevole, ma non automatico: richiede una scelta libera e consapevole. La Madre non impone, ma invita, ricordando che ogni uomo è chiamato a decidere tra il bene e il male, tra il peccato e la vita.
Medjugorje: Messaggio del 25 gennaio 2008
Cari figli, con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia. Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male. Per questo vi invito: pregate e digiunate. Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita. Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Un cuore arato per Dio, scegliere la vita
L’immagine della terra arata richiama direttamente la Parola di Dio: «Preparatevi un terreno nuovo e non seminate fra le spine» (Ger 4,3). La Quaresima è questo lavoro interiore che Dio compie nel cuore disponibile. Maria sottolinea che il cuore è pronto, ma il frutto dipende dalla semina: il bene o il male, la vita o la morte. Mosè già ammoniva il popolo: «Io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male… scegli dunque la vita» (Dt 30,15.19).
La libertà è al centro del messaggio. L’insegnamento della Chiesa ricorda che l’uomo è creato libero e responsabile delle proprie scelte, chiamato a orientarle verso il bene autentico (cfr. n. 1731). Preghiera e digiuno non sono pratiche esteriori, ma strumenti concreti per educare la libertà e renderla docile a Dio. Gesù stesso afferma che alcune catene si spezzano solo con queste armi spirituali (cfr. Mc 9,29).
Maria invita a “seminare la gioia”, una gioia che non nasce dall’egoismo ma dalla conversione. «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace» (Gal 5,22). Quando il cuore rinuncia al peccato e sceglie la vita eterna, la gioia diventa visibile e contagiosa: gli altri la “vedono” e la ricevono attraverso una vita trasformata.
Il messaggio si conclude con una promessa di presenza e di intercessione: La Regina della Pace non lascia soli i suoi figli nel cammino. Come Madre, accompagna e presenta a Gesù chi sceglie la vita, perché il seme porti frutto abbondante per l’eternità.
Spunti di riflessione personale
- Quali semi sto gettando oggi nel mio cuore: quelli del bene o quelli del peccato?
- La mia Quaresima è vissuta come tempo di vera scelta e conversione o solo come abitudine?
Preghiera di oggi
Madre Santa, rendi il mio cuore terra buona, aiutami a scegliere il bene ed a rinunciare al peccato, insegnami a pregare e digiunare con amore, perché il frutto della gioia cresca in me e conduca anche altri alla vita eterna, sotto lo sguardo di tuo Figlio Gesù. Amen.