Medjugorje: "Dal digiuno alla salvezza"
Il messaggio della Regina della Pace parla di un tempo di responsabilità, di preghiera e di digiuno, orientato alla vera gioia.
Maria utilizza un’immagine semplice e profonda: il cuore umano come terra arata, pronta ad accogliere il seme. È un tempo favorevole, ma non automatico: richiede una scelta libera e consapevole. La Madre non impone, ma invita, ricordando che ogni uomo è chiamato a decidere tra il bene e il male, tra il peccato e la vita.
Cari figli, con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia. Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male. Per questo vi invito: pregate e digiunate. Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita. Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
L’immagine della terra arata richiama direttamente la Parola di Dio: «Preparatevi un terreno nuovo e non seminate fra le spine» (Ger 4,3). La Quaresima è questo lavoro interiore che Dio compie nel cuore disponibile. Maria sottolinea che il cuore è pronto, ma il frutto dipende dalla semina: il bene o il male, la vita o la morte. Mosè già ammoniva il popolo: «Io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male… scegli dunque la vita» (Dt 30,15.19).
La libertà è al centro del messaggio. L’insegnamento della Chiesa ricorda che l’uomo è creato libero e responsabile delle proprie scelte, chiamato a orientarle verso il bene autentico (cfr. n. 1731). Preghiera e digiuno non sono pratiche esteriori, ma strumenti concreti per educare la libertà e renderla docile a Dio. Gesù stesso afferma che alcune catene si spezzano solo con queste armi spirituali (cfr. Mc 9,29).
Maria invita a “seminare la gioia”, una gioia che non nasce dall’egoismo ma dalla conversione. «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace» (Gal 5,22). Quando il cuore rinuncia al peccato e sceglie la vita eterna, la gioia diventa visibile e contagiosa: gli altri la “vedono” e la ricevono attraverso una vita trasformata.
Il messaggio si conclude con una promessa di presenza e di intercessione: La Regina della Pace non lascia soli i suoi figli nel cammino. Come Madre, accompagna e presenta a Gesù chi sceglie la vita, perché il seme porti frutto abbondante per l’eternità.
Madre Santa, rendi il mio cuore terra buona, aiutami a scegliere il bene ed a rinunciare al peccato, insegnami a pregare e digiunare con amore, perché il frutto della gioia cresca in me e conduca anche altri alla vita eterna, sotto lo sguardo di tuo Figlio Gesù. Amen.