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Medjugorje: “Essere luce quando il mondo è inquieto”

Il messaggio della Regina della Pace invita noi suoi apostoli a tornare alla preghiera per preparare i cuori alla venuta del Re della Pace.

Davanti ad un mondo segnato da inquietudine ed odio, la Madre ci indica la via semplice, l’unica sicura: pregare, convertirsi interiormente e diventare segno di speranza. Non è un invito alla rassegnazione, ma alla responsabilità spirituale. Chi accoglie i messaggi è chiamato ad essere luce e presenza viva dell’amore di Dio, nella certezza che Lei accompagna e benedice questo cammino.

Medjugorje: Messaggio del 25 novembre 2001

Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera. Figlioli pregate e preparate i vostri cuori per la venuta del Re della Pace, affinchè con la sua benedizione dia la pace a tutto il mondo. L’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori e l’odio regna nel mondo. Perciò voi che vivete i miei messaggi siate luce e mani tese verso questo mondo non credente affinchè tutti possano conoscere il Dio dell’amore. Non dimenticate figlioli, io sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

La preghiera del cuore

La preghiera è presentata come preparazione alla venuta del Re della Pace, che la tradizione cristiana riconosce in Gesù Cristo. Il profeta Isaia lo annuncia come «Principe della pace» (Is 9,5), e Gesù stesso afferma: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27). Questa pace non è semplice assenza di conflitti, ma dono che nasce da un cuore riconciliato con Dio.

Maria osserva con dolore che l’inquietudine regna nei cuori e l’odio nel mondo. La Scrittura conferma che quando l’uomo si allontana da Dio perde la pace interiore: «Non c’è pace per gli empi» (Is 48,22). Per questo la Madre chiama coloro che vivono i suoi messaggi ad essere luce, richiamando le parole di Gesù: «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14). La luce non giudica, ma illumina; non impone, ma mostra la via.

Essere “mani tese” significa vivere una carità concreta, capace di avvicinare chi non crede. La Chiesa insegna che la pace è frutto della giustizia e dell’amore vissuto nella verità, e che la preghiera dispone il cuore ad accogliere e diffondere questo dono (cfr. nn. 2304–2305).

La Regina della Pace ci rassicura: non siamo soli. La sua presenza materna accompagna il cammino dei credenti, affinché, in mezzo alle tenebre, possano testimoniare il Dio dell’amore. Così, preparando il cuore a Cristo, si diventa strumenti della Sua pace per il mondo intero.

Spunti di riflessione personale

  1. In che modo la preghiera sta preparando il mio cuore alla vera pace che viene da Cristo?
  2. Sono luce e mano tesa per chi vive lontano da Dio nella mia quotidianità?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, insegnami a pregare con fedeltà in questo tempo di grazia, prepara il mio cuore alla venuta del Re della Pace. Libera la mia anima dall’inquietudine e rendimi luce e mano tesa per chi non conosce Dio, affinché il mondo possa incontrare il Suo amore e la Sua pace. Amen.

Published by
Cristiano Sabatini