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Medjugorje: “Essere strumenti di pace”

Nel messaggio della Regina della Pace emerge l’importanza della preghiera vissuta insieme, specialmente attraverso i gruppi parrocchiali.

La Madonna si rivolge ancora una volta ai suoi figli con un tono di gioia e di gratitudine. Le sue parole mostrano un cuore materno che segue con attenzione il cammino spirituale dei credenti e si rallegra per ogni conversione sincera. Maria richiama ciascuno alla consapevolezza della propria responsabilità nella diffusione della pace, perché la fede autentica si manifesta sempre nei frutti concreti della vita.

Medjugorje: Messaggio del 25 giugno 2004

Cari figli, anche oggi c’è gioia nel mio cuore. Desidero ringraziarvi perchè rendete relizzabile il mio progetto. Ognuno di voi è importante, perciò figlioli, pregate e gioite con me per ogni cuore che si è convertito ed è diventato strumento di pace nel mondo. I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere, figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

La gioia che nasce dalla conversione

Maria afferma che c’è gioia nel suo cuore e desidera ringraziare perché il suo progetto diventa realizzabile attraverso la risposta dei fedeli. Questo richiamo alla gratitudine trova un fondamento profondo nelle Sacre Scritture, dove san Paolo esorta: «Rallegratevi sempre nel Signore» (Fil 4,4) e ancora: «Siate perseveranti nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie» (Col 4,2). La gioia cristiana nasce proprio dal vedere l’opera di Dio che trasforma i cuori.

La Madre invita a pregare ed a gioire per ogni cuore convertito che diventa strumento di pace nel mondo. Anche Gesù lega la fecondità della vita spirituale ai frutti dell’amore: «Ogni albero buono produce frutti buoni» (Mt 7,17). La conversione non è soltanto un cambiamento esteriore, ma un rinnovamento profondo del cuore, come dice il Salmo: «Crea in me, o Dio, un cuore puro» (Sal 51,12).

Particolarmente significativo è il riferimento ai gruppi di preghiera, definiti forti e capaci di rendere visibile l’azione dello Spirito Santo. Gesù stesso ha promesso: «Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20). La preghiera comunitaria diventa così un luogo privilegiato di comunione e di testimonianza.

Il messaggio richiama inoltre un insegnamento dottrinale fondamentale della Chiesa: Maria continua ad esercitare in modo speciale la sua intercessione materna per i fratelli del Figlio suo (cfr. nn. 969–970). Ella collabora al piano di salvezza guidando i credenti a Cristo, unica fonte della pace vera: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27).

La presenza della Madonna non sostituisce Cristo, ma conduce a Lui. In questo tempo inquieto, i fedeli sono invitati a riconoscere che Dio opera nel mondo attraverso anime generose e cuori aperti. Così si realizza ciò che san Giacomo insegna: «Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto» (Gc 5,16).

Spunti di riflessione personale

  1. In che modo posso diventare concretamente strumento di pace nel mio ambiente quotidiano?
  2. La mia vita testimonia la gioia per l’opera di Dio che agisce anche attraverso la preghiera comunitaria?

Preghiera di oggi

Maria, Regina della Pace, ti ringraziamo per la tua presenza che ci guida verso Gesù. Donaci un cuore capace di gioire per ogni conversione sincera e di riconoscere l’opera dello Spirito Santo nel mondo. Aiutaci ad essere fedeli nella preghiera personale e comunitaria, perché dalle nostre vite sgorghi la pace di Cristo su tutte le creature. Rafforza le nostre famiglie e le nostre parrocchie, affinché diventiamo apostoli del tuo amore materno. Con fiducia ci affidiamo alla tua intercessione davanti al Padre. Amen.

Published by
Cristiano Sabatini