Medjugorje: il 15 febbraio verrà eseguita la ‘Missa Papae Marcelli’ nella chiesa di San Giacomo

Missa Papae Marcelli Medjugorje Missa Papae Marcelli Medjugorje
Medjugorje: il 15 febbraio verrà eseguita la 'Missa Papae Marcelli' nella chiesa di San Giacomo - Medjugorje.it (Screen YouTube Sudtirol in Concert)
Canale WhatsApp Iscriviti subito!
Canale Telegram Iscriviti subito!

Domenica 15 febbraio la ‘Missa Papae Marcelli’ di Giovanni Pierluigi da Palestrina verrà eseguita nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje.

Domenica 15 febbraio alle ore 20:00 (dopo il rosario), nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje, l’ensemble Continuo diretto dal maestro Fra Dragan Filipović eseguirà la ‘Missa Papae Marcelli’ del compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina.

La ‘Missa Papae Marcelli’ – nota anche come Messa sine nomine o senza nome – è dedicata a Papa Marcello II, che ricoprì il ruolo di Papa nel 1555 per sole tre settimane. Lo scorso 17 dicembre sono stati celebrati i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina: la ‘Missa Papae Marcelli’, composta nel 1562, è la sua messa più famosa ed è considerata un esempio speciale di polifonia complessa. L’opera è cantata solo nelle messe di incoronazione papale: l’ultima esecuzione risale all’incoronazione di Paolo VI nel 1963.

La Missa Papae Marcelli è composta, come la maggior parte delle messe rinascimentali, da Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus/Benedictus e Agnus Dei. Il terzo Agnus Dei è però un movimento separato, contrassegnato come ‘Agnus II’. La messa è composta liberamente, non si basa su un cantus firmus, una parafrasi o parodia, tratto dai canti corali gregoriani: per questo motivo la messa non è tematicamente coerente come invece le altre messe basate sul modello di Palestrina.

La ‘Missa Papae Marcelli’ a Medjugorje: “Una polifonia superba”

Si tratta infatti di una messa a sei voci, sebbene le combinazioni di voci vadano a variare nel corso dell’opera. Palestrina compone anche Agnus II per sette voci, in cui incorpora un canone a tre voci che inizia con il motivo principale. La musica è impostata principalmente in uno stile omoritmico e declamatorio, con poche sovrapposizioni di testo e una preferenza generale per gli accordi a blocco. In questo modo, il testo si percepisce chiaramente nell’esecuzione, un tratto tipico dello stile di Palestrina che non si ritrova in molti compositori e messe polifoniche del XVI secolo.

Missa Papae Marcelli Medjugorje San Giacomo
La ‘Missa Papae Marcelli’ a Medjugorje: “Una polifonia superba” – Medjugorje.it (Screen YouTube Deutsche Grammophon)

Come nella maggior parte delle opere contrappuntistiche di Palestrina, “le voci si muovono principalmente in maniera graduale e la voce guida segue rigorosamente le regole dei modi diatonici“, ha spiegato Fra Dragan Filipović, sottolineando come sia davvero encomiabile che i giovani musicisti dell’Associazione Culturale Rinascita abbiano accettato di eseguire quest’opera musicale artistica e molto impegnativa.

La musica uscita dalla penna di Giovanni Pierluigi, nativo di Palestrina, è una polifonia superba con i suoi cinquecento mottetti: opere che, come dice Giuseppe Verdi, lo rendono uno dei più grandi compositori di musica vocale della storia – ha poi aggiunto Fra Dragan Filipović – Quest’opera non è mai stata eseguita nella nostra regione: si tratta quindi di un evento prezioso, ma anche di una prima assoluta, che si tiene ora in occasione del 500esimo anniversario della nascita dell’autore“.

Fonte: Radio Postaja Mir Medjugorje