Il messaggio della Regina della Pace è una chiamata materna che illumina il cuore e guida verso l’essenziale: Cristo, Via, Verità e Vita .
Maria ci invita a riconoscere che solo attraverso Gesù possiamo conoscere noi stessi e amare gli altri nella verità. Non si tratta di un invito teorico, ma di un cammino concreto che passa attraverso la preghiera, l’abbandono fiducioso e la trasformazione interiore. Il Regno di Dio non è una promessa lontana, ma può dimorare nel cuore di chi apre la propria vita all’amore di Cristo, vivendo già sulla terra un anticipo del Paradiso.
Medjugorje: Messaggio del 2 luglio 2010
Cari figli, la mia chiamata materna che oggi vi rivolgo è una chiamata di verità e di vita. Mio Figlio, che è la vita, vi ama e vi conosce nella verità. Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero, per trasformarvi completamente ed avere in questo modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra. Vi ringrazio.
Conoscere Cristo per amare se stessi e gli altri
La Madonna ci richiama alla verità, che non è una semplice idea ma una Persona: Gesù Cristo, «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Senza di Lui, non possiamo comprendere pienamente chi siamo, né amare noi stessi in modo autentico. La Chiesa insegna che l’uomo non può ritrovarsi se non attraverso un sincero dono di sé, e questo dono diventa possibile solo quando si vive nell’amore di Cristo.
Maria ci indica una regola semplice ma esigente: per amare noi stessi dobbiamo conoscere Gesù, e per amare gli altri dobbiamo scorgere in loro il volto di suo Figlio. Le parole di Gesù nel Vangelo lo confermano: «Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Il mistero dell’amore cristiano è dunque vedere Cristo nel fratello, anche in colui che ci è più difficile accogliere.
La Madre ci invita con forza alla preghiera, perché solo attraverso di essa possiamo arrivare ad un vero abbandono. Pregare non significa ripetere formule, ma lasciare che il cuore si apra a Dio e permettere allo Spirito Santo di trasformarci. San Paolo esorta: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente» (Rm 12,2). È in questa trasformazione che il Regno dei Cieli inizia ad abitare nei nostri cuori già su questa terra.
Spunti di riflessione personale
- Riesco a vedere il volto di Cristo nelle persone che incontro, anche quando questo mi costa fatica?
- Vivo la preghiera come un vero abbandono fiducioso in Dio o come un semplice dovere spirituale?
Preghiera di oggi
O Maria, Madre della Verità, aiutami a conoscere tuo Figlio Gesù, perché solo in Lui trovo la vita. Insegnami a vedere il Suo volto nei fratelli ed a vivere ogni giorno come anticipo del Regno di Dio. Guidami ad una preghiera sincera, che mi trasformi e mi apra all’amore autentico. Amen.