Medjugorje: "Il segno quotidiano"
Il messaggio della Regina della Pace richiama alla concretezza della fede: non basta cercare segni straordinari o moltiplicare parole religiose.
Dio parla già attraverso la vita quotidiana, attraverso il dono semplice e potente di ogni nuovo giorno. La Madre invita a riscoprire la fede dei padri, una fede vissuta e trasmessa con coerenza, capace di generare scelte e cambiamenti reali. La vera conversione non è un’emozione passeggera, ma una decisione profonda del cuore che si traduce in uno stile di vita rinnovato, orientato alla verità e alla salvezza.
Cari figli! Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Maria mette in guardia dal rischio di una fede superficiale, fatta di parole e di ricerca continua di segni, ma povera di conversione reale. Gesù stesso ammonisce: «Questa generazione cerca un segno» (Mt 12,39), richiamando alla necessità di una fede matura e responsabile. Il sorgere del sole diventa immagine eloquente della chiamata quotidiana di Dio, che rinnova ogni mattino la Sua misericordia (cfr. Lam 3,22-23) ed invita l’uomo a tornare sulla via della verità.
Il riferimento alla “fede dei padri” richiama la dimensione viva della tradizione: una fede trasmessa non solo con le parole, ma con l’esempio. «Ricordatevi dei vostri capi… imitatene la fede» (Eb 13,7). L’insegnamento della Chiesa ricorda che la conversione è un processo continuo che coinvolge tutta la vita, richiedendo opere coerenti con la fede professata (cfr. n. 1430).
La Regina della Pace denuncia con amore il rischio di parlare molto e lavorare poco sulla propria conversione. San Giacomo è altrettanto chiaro: «Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori» (Gc 1,22). Vivere i messaggi “con la vita” significa lasciare che il Vangelo plasmi le scelte concrete, i rapporti, il modo di pensare e di agire.
La promessa finale è consolante: chi intraprende questo cammino riceve la forza per una vera conversione del cuore. Non è uno sforzo solitario, ma un’opera della grazia accolta con libertà e perseveranza, che conduce alla gioia di una fede autentica e feconda.
Madre fedele, insegnami a vivere la fede dei padri con coerenza, aiutami a riconoscere i segni quotidiani con cui Dio mi chiama alla conversione, donami un cuore umile e deciso, capace di passare dalle parole ai fatti, affinché la mia esistenza testimoni la verità e la salvezza che vengono da tuo Figlio. Amen.