Messaggi

Medjugorje: “Il segno quotidiano”

Il messaggio della Regina della Pace richiama alla concretezza della fede: non basta cercare segni straordinari o moltiplicare parole religiose.

Dio parla già attraverso la vita quotidiana, attraverso il dono semplice e potente di ogni nuovo giorno. La Madre invita a riscoprire la fede dei padri, una fede vissuta e trasmessa con coerenza, capace di generare scelte e cambiamenti reali. La vera conversione non è un’emozione passeggera, ma una decisione profonda del cuore che si traduce in uno stile di vita rinnovato, orientato alla verità e alla salvezza.

Medjugorje: Messaggio del 25 settembre 1998

Cari figli! Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Ritornare alla fede dei padri

Maria mette in guardia dal rischio di una fede superficiale, fatta di parole e di ricerca continua di segni, ma povera di conversione reale. Gesù stesso ammonisce: «Questa generazione cerca un segno» (Mt 12,39), richiamando alla necessità di una fede matura e responsabile. Il sorgere del sole diventa immagine eloquente della chiamata quotidiana di Dio, che rinnova ogni mattino la Sua misericordia (cfr. Lam 3,22-23) ed invita l’uomo a tornare sulla via della verità.

Il riferimento alla “fede dei padri” richiama la dimensione viva della tradizione: una fede trasmessa non solo con le parole, ma con l’esempio. «Ricordatevi dei vostri capi… imitatene la fede» (Eb 13,7). L’insegnamento della Chiesa ricorda che la conversione è un processo continuo che coinvolge tutta la vita, richiedendo opere coerenti con la fede professata (cfr. n. 1430).

La Regina della Pace denuncia con amore il rischio di parlare molto e lavorare poco sulla propria conversione. San Giacomo è altrettanto chiaro: «Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori» (Gc 1,22). Vivere i messaggi “con la vita” significa lasciare che il Vangelo plasmi le scelte concrete, i rapporti, il modo di pensare e di agire.

La promessa finale è consolante: chi intraprende questo cammino riceve la forza per una vera conversione del cuore. Non è uno sforzo solitario, ma un’opera della grazia accolta con libertà e perseveranza, che conduce alla gioia di una fede autentica e feconda.

Spunti di riflessione personale

  1. In quali aspetti della mia vita rischio di fermarmi alle parole senza passare alle scelte concrete?
  2. Quali segni quotidiani Dio mi offre per richiamarmi alla conversione ed alla verità?

Preghiera di oggi

Madre fedele, insegnami a vivere la fede dei padri con coerenza, aiutami a riconoscere i segni quotidiani con cui Dio mi chiama alla conversione, donami un cuore umile e deciso, capace di passare dalle parole ai fatti, affinché la mia esistenza testimoni la verità e la salvezza che vengono da tuo Figlio. Amen.

Published by
Cristiano Sabatini