Medjugorje: "La preghiera che orienta"
Il messaggio della Regina della Pace invita all’abbandono totale a Dio, non come rinuncia, ma come via alla pace ed alla vera libertà.
Maria parla da Madre che istruisce, accompagna ed aiuta a riconoscere l’amore immenso del Padre, spesso ignorato o dimenticato. L’uomo, distratto ed affannato, fatica a comprendere che la vita è fragile e breve come un fiore di primavera. Proprio per questo, la Madonna richiama alla preghiera perseverante, capace di orientare l’esistenza verso l’eternità e di trasformare ogni giorno in testimonianza viva di fede.
Cari figli, anche oggi vi invito all’abbandono totale a Dio. Cari figli, non siete consapevoli del grande amore con cui Dio vi ama: è per questo che mi permette di essere con voi, per istruirvi ed aiutarvi a trovare la strada della pace. Voi però non potrete scoprire questa strada se non pregate. Per questo, cari figli, lasciate tutto e dedicate il tempo a Dio, e Dio vi ricompenserà e vi benedirà. Figliolini, non dimenticate che la nostra vita passa come un fiorellino di primavera, che oggi è meraviglioso e domani non se ne trova traccia. Per questo pregate in modo tale che la vostra preghiera e il vostro abbandono diventino un indicatore di strada. Così la vostra testimonianza non sarà solo un valore per voi attualmente, ma per tutta l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
L’invito all’abbandono totale a Dio è uno dei temi centrali della vita cristiana. Gesù stesso insegna: «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,25). Abbandonarsi a Dio non significa rinunciare alla propria dignità, ma consegnare a Lui ciò che siamo perché lo realizzi secondo il Suo amore.
Maria sottolinea che l’uomo non è consapevole del grande amore con cui Dio lo ama. Questa inconsapevolezza genera inquietudine e smarrimento. La Scrittura ricorda: «Dio è amore» (1Gv 4,8) e «Noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi» (1Gv 4,16). La presenza materna della Vergine è dono di questo amore, pedagogia divina che guida verso la pace vera.
Tuttavia, la strada della pace non può essere scoperta senza la preghiera. Gesù lo afferma con chiarezza: «Senza di me non potete far nulla» (Gv 15,5). La preghiera è il luogo dell’incontro, dove l’uomo impara a fidarsi ed a affidare are tutto. L’invito a “lasciare tutto” richiama la radicalità evangelica dei discepoli, che lasciarono ogni cosa per seguire il Signore (cfr. Lc 5,11).
La Regina della Pace richiama poi la fragilità della vita umana, paragonata ad un fiore di primavera, immagine biblica potente: «L’uomo… è come l’erba: al mattino fiorisce e alla sera è falciata» (Sal 90,6). Questa consapevolezza non genera paura, ma sapienza del cuore (cfr. Sal 90,12). Quando la preghiera e l’abbandono diventano “indicatore di strada”, la vita assume un orientamento eterno.
La Chiesa insegna che la preghiera è atto di fiducia filiale e di totale consegna a Dio (cfr. nn. 2559–2561). Una vita abbandonata al Signore diventa testimonianza che supera il tempo, perché ciò che è vissuto in Dio rimane per l’eternità.
Madre Santissima, insegnami l’abbandono fiducioso a Dio. Donami un cuore libero da paure ed attaccamenti mendaci, capace di affidare tutto al Padre. Fa’ che la preghiera diventi il respiro della mia vita e la mia esistenza, un segno che indica la strada verso l’eternità. Benedici i miei passi e guidami sulla via della pace. Amen.