Medjugorje: “Lasciatemi guidare i vostri cuori”

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Il messaggio della Regina della Pace si apre come un abbraccio materno che risponde al grido silenzioso dell’umanità: la sete di pace.

Maria si presenta come Regina della Pace non per offrire una pace fragile o superficiale, ma quella che nasce da Dio e che può abitare stabilmente nel cuore umano. In un mondo segnato da conflitti interiori ed esteriori, la Madre indica una via chiara: accogliere la pace di Dio per diventare testimoni credibili di pace. Non è un invito passivo, ma una chiamata a vivere e diffondere ciò che si riceve.

Medjugorje: Messaggio del 25 luglio 1990

Cari figli oggi vi invito alla pace. Sono venuta qui come Regina della Pace e desidero arricchirvi con la mia pace materna. Cari figli, Io vi amo e desidero guidarvi tutti verso la pace che solo Dio può dare e che arricchisce ogni cuore. Vi invito a diventare i portatori e i testimoni della mia pace in questo mondo senza pace. Io vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Portatori di pace in un mondo inquieto

La pace di cui parla Maria non è semplice assenza di problemi, ma un dono che trasforma il cuore. Gesù stesso lo afferma: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi» (Gv 14,27). È una pace che nasce dalla comunione con Dio e che rende il cuore saldo anche nelle prove.

La Madonna desidera “arricchirci” con la sua pace materna, perché sa che l’uomo, senza Dio, resta inquieto. Sant’Agostino lo esprime con parole sempre attuali: il cuore umano è inquieto finché non riposa in Dio. L’insegnamento della Chiesa ricorda che la pace è frutto della giustizia e della carità e nasce dall’ordine voluto da Dio nel cuore umano (cfr. nn. 2304-2305).

Il messaggio non si ferma all’esperienza personale: invita a diventare portatori e testimoni di pace. «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Chi accoglie la pace divina è chiamato a trasmetterla nelle relazioni quotidiane, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nella società. La pace diventa così missione.

La Regina della Pace benedice come Madre, segno che questa pace non è frutto di sforzi umani, ma grazia da accogliere. «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace» (Gal 5,22). In un mondo senza pace, i cristiani sono chiamati a essere segni visibili di un’altra realtà: quella del Regno di Dio che già opera nei cuori disponibili.

Spunti di riflessione personale

  1. Cerco la pace di Dio nella preghiera o solo soluzioni umane alle mie inquietudini?
  2. In che modo posso essere oggi strumento concreto di pace per chi mi è accanto?

Preghiera di oggi

Madre e Regina della Pace, dona al mio cuore la pace che viene da Dio, liberami dall’inquietudine e rendimi strumento della tua pace nelle mie parole, nei miei gesti e nelle mie scelte, affinché il mondo possa riconoscere l’amore di Dio. Amen.