Medjugorje: “L’attesa che conduce al Trionfo”

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Il messaggio della Regina della Pace è un invito ad orientare lo sguardo verso ciò che conta davvero nel tempo dell’attesa: l’anima.

Non si tratta di una preparazione esteriore, ma di un cammino interiore di verità, purificazione ed amore. La Madre parla con delicatezza e fermezza, invitando ciascuno ad interrogarsi sul proprio cuore. L’attesa diventa così occasione di conversione, affinché Cristo possa nascere realmente nella vita di ogni credente. È un invito a riscoprire la dignità dell’anima e la gioia di una comunione viva e personale con Gesù.

Medjugorje: Messaggio del 2 dicembre 2009

Cari figli, in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima. Può nascere in essa mio Figlio? E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità? La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio. Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio.

Preparare l’anima perché Cristo nasca in noi

Maria pone una domanda essenziale: l’anima è pronta ad accogliere suo Figlio? Questa domanda richiama le parole di Gesù: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8). La nascita di Cristo nell’anima richiede una purificazione che passa attraverso l’amore, capace di liberare il cuore dalla menzogna, dalla superbia e dall’odio. È un processo che coinvolge tutta la persona ed orienta la vita verso Dio.

L’amore indicato da Maria è duplice ed inseparabile: amore verso Dio come Padre e amore verso il fratello. Gesù lo afferma chiaramente: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore… e amerai il tuo prossimo come te stesso» (Mt 22,37-39). Non può esserci vera accoglienza di Cristo senza questa unità dell’amore.

Maria indica una strada che eleva l’anima fino all’unione con suo Figlio. San Paolo descrive questa realtà quando dice: «Non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). La vita cristiana è proprio questo progressivo conformarsi a Cristo, permettendo allo Spirito di trasformare il cuore. La Chiesa insegna che la conversione è un cammino continuo che purifica l’anima e la rende capace di una comunione sempre più profonda con Dio (cfr. nn. 1427–1431).

La gioia di Maria nasce dal vedere Cristo vivere nei suoi figli. Quando l’anima diventa dimora del Figlio, l’attesa si compie e la vita stessa diventa annuncio silenzioso della presenza di Dio nel mondo.

Spunti di riflessione personale

  1. Il mio cuore è davvero purificato dall’amore o custodisce ancora orgoglio, rancore e chiusure?
  2. In che modo posso permettere a Cristo di nascere più pienamente nella mia vita quotidiana?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, guidami nel silenzio dell’attesa a custodire e purificare la mia anima, liberala da ciò che non viene dall’amore e rendila dimora accogliente per tuo Figlio, affinché Cristo nasca in me, viva in me e io possa gioire con te nell’unione piena con Lui. Amen.