Medjugorje: “Le armi della pace”

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Il messaggio della Regina della Pace richiama alla preghiera e al digiuno come strumenti decisivi nella lotta spirituale e nella costruzione della pace.

Maria non parla in modo astratto, ma si rivolge a cuori concreti, chiamandoli a una scelta chiara e responsabile. In un mondo segnato dalla guerra esteriore e interiore, la Madre invita a rinnovare la consacrazione a Gesù, ricordando che solo chi appartiene a Dio può diventare autentico strumento di pace.

Medjugorje: Messaggio del 25 aprile 1992

Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e l digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l’invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Preghiera e digiuno

Il messaggio afferma con forza che «solo con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra», richiamando le parole stesse di Gesù: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo se non con la preghiera» (Mc 9,29). La guerra, prima ancora di essere un evento politico o militare, nasce nel cuore dell’uomo, sedotto dal male e allontanato da Dio. Per questo Maria invita ad una risposta spirituale profonda, non superficiale.

Il digiuno e la preghiera diventano segni concreti di appartenenza a Dio. Testimoniare con la vita significa rendere visibile una scelta interiore: «Non potete servire Dio e la ricchezza» (Mt 6,24). Maria chiede decisione, perché nei “giorni torbidi” il male agisce con maggiore insistenza. Satana non costringe, ma seduce, e la seduzione trova spazio dove la fede è tiepida. La Madre invita quindi a decidersi per Dio, promessa di protezione e di guida sicura: «Io ti istruirò e ti indicherò la via da seguire» (Sal 32,8).

Il rinnovamento della consacrazione al Cuore di Gesù ed al Cuore materno di Maria non è un gesto devozionale isolato, ma un atto di totale affidamento. La tradizione della Chiesa insegna che consacrarsi significa appartenere interamente a Cristo per vivere secondo il Suo amore e la Sua pace (cfr. nn. 2013–2015). Da questa appartenenza nasce la missione: diventare strumenti di pace in un mondo senza pace, come insegna Gesù: «Beati gli operatori di pace» (Mt 5,9).

Medjugorje viene presentata come tempo e luogo di grazia, non per curiosità, ma per conversione. Accettare seriamente l’invito alla preghiera significa entrare in una responsabilità spirituale. La Regina della Pace conclude condividendo la sofferenza dei suoi figli, rivelando un amore materno che non osserva da lontano, ma accompagna e sostiene nel combattimento spirituale.

Spunti di riflessione personale

  1. La mia preghiera ed il mio digiuno sono vissuti come vera risposta spirituale al male nel mondo?
  2. La mia consacrazione a Gesù è una scelta viva che guida le mie decisioni quotidiane?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, insegnaci a scegliere Dio con cuore deciso. Donaci la grazia di una preghiera perseverante e di un digiuno sincero, capaci di fermare il male e generare pace. Rinnoviamo oggi la nostra consacrazione a Gesù, al Suo Cuore ed al Tuo Cuore materno, perché la nostra vita diventi strumento di pace in questo mondo ferito. Accogli le nostre sofferenze e guidaci sulla via che conduce a Dio. Amen.