Medjugorje: "Non chiudete il cuore alla grazia"
Il messaggio della Regina della Pace indica con chiarezza le armi sicure: la preghiera perseverante e la croce, segno della vittoria di Cristo.
Maria si presenta ancora una volta come Madre inviata dall’Altissimo per guidare i suoi figli sulla via della conversione. Il suo sguardo è realistico e misericordioso: vede cuori che si chiudono alla grazia, ma non si arrende. Il tempo presente è descritto come un tempo di combattimento spirituale, nel quale il male tenta di confondere ed allontanare da Dio.
Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perchè il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Il cammino della conversione non è mai separato dalla lotta. La Scrittura lo afferma con chiarezza: «La vostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro gli spiriti del male» (Ef 6,12). Maria richiama alla consapevolezza che molti cuori si chiudono alla grazia, non perché Dio si allontani, ma perché l’uomo smette di ascoltare. «Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite i vostri cuori» (Sal 95,7-8).
Il riferimento alle tentazioni ed agli inganni che seducono la mente ricorda che il male spesso si presenta in forma attraente e rassicurante. L’insegnamento della Chiesa ricorda che il discernimento e la vigilanza sono necessari per non cadere nelle illusioni che allontanano dalla verità (cfr. n. 2846-2849). La risposta indicata da Maria è netta: preghiera e croce. Non come segni di sconfitta, ma come strumenti di vittoria.
Gesù stesso insegna che alcune prove si superano solo con una preghiera intensa e fiduciosa (cfr. Mt 17,21). La croce tenuta tra le mani diventa memoria viva dell’amore che ha già vinto il male: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito» (Gv 3,16). Chi resta unito a Cristo non è strumentalizzato dal male, perché «dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia» (Rm 5,20).
Il messaggio si chiude con una promessa consolante: Maria è presente e intercede. La Regina della Pace non combatte al posto dei figli, ma li accompagna, affinché restino saldi nella fede e non permettano al male di vincere nel loro cuore.
Madre santa, sostienimi nel cammino della conversione, rendimi vigilante nella preghiera, donami la forza di restare sotto la croce di tuo Figlio, perché il male non abbia potere su di me e la grazia di Dio vinca nel mio cuore, oggi e sempre. Amen.