Medjugorje: “Quando la preghiera diventa vita vera”

Medjugorje: "Quando la preghiera diventa vita" Medjugorje: "Quando la preghiera diventa vita"
Medjugorje: "Quando la preghiera diventa vita"
Canale WhatsApp Iscriviti subito!
Canale Telegram Iscriviti subito!

Il messaggio della Regina della Pace richiama con forza l’urgenza della preghiera come fondamento della vita cristiana.

Non si tratta di una pratica accessoria, ma di un legame vitale con Dio, una “corona” che unisce il cuore umano al Cuore di Cristo. Maria parla con realismo: verranno le prove, la debolezza e la tentazione del peccato. Tuttavia, indica anche il rifugio sicuro per ogni figlio: il Cuore di Gesù. La preghiera, vissuta con fedeltà, diventa allora vita, forza e vittoria.

Medjugorje: Messaggio del 25 luglio 1999

Cari figli! La mia chiamata per voi è la preghiera. La preghiera sia per voi gioia e una corona che vi lega a Dio. Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi vita per voi, di giorno e di notte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Vincere la prova restando in preghiera

La Madonna afferma con chiarezza che la sua chiamata è alla preghiera. Questa non è solo un atto, ma una relazione viva e continua con Dio. Gesù stesso insegna: «Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione» (Mt 26,41). La preghiera è dunque protezione, discernimento e forza spirituale, soprattutto nei tempi di prova.

Maria parla di una “corona che vi lega a Dio”, immagine che richiama il rosario e, più profondamente, il legame filiale con il Padre. Come afferma la Scrittura: «Pregate incessantemente» (1Ts 5,17). Non significa moltiplicare parole, ma vivere alla presenza di Dio, lasciando che ogni azione nasca da Lui.

Il messaggio non nasconde la fragilità dell’uomo: «Verranno le prove e voi non sarete forti». Questa consapevolezza è profondamente evangelica. Gesù dice: «Senza di me non potete far nulla» (Gv 15,5). Quando l’uomo confida solo in se stesso, il peccato prende spazio. Ma Maria rassicura: «Se siete miei, vincerete». L’appartenenza a Maria non è devozione sentimentale, ma scelta concreta di rifugiarsi in Cristo.

Il vero rifugio è il Cuore di Gesù, ferito e glorioso, sorgente di misericordia. La Chiesa insegna che la preghiera è una necessità vitale, così come il respiro lo è per il corpo (cfr. nn. 2744–2745). Essa mantiene il cuore vigilante ed unito a Dio anche nelle notti spirituali.

Quando la Regina della Pace invita a ritornare alla preghiera “di giorno e di notte”, vuole da noi suoi apostoli una fede perseverante, capace di attraversare la prova senza spezzarsi. È questa fedeltà che rende la preghiera gioia e non peso, vita e non abitudine. Solo così il cristiano rimane saldo, anche quando tutto intorno vacilla.

Spunti di riflessione personale

  1. La preghiera è davvero il centro delle mie giornate o solo un momento marginale?
  2. Nei momenti di prova, dove cerco rifugio: in me stesso o nel Cuore di Gesù?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, insegnami a pregare con fedeltà d amore. Fa’ che la preghiera diventi la mia forza nelle prove e la mia gioia nella pace. Conducimi sempre al Cuore di Gesù, mio rifugio sicuro contro il peccato e la paura. Donami un cuore vigilante, capace di vivere alla presenza di Dio di giorno e di notte. Amen.