Medjugorje: "Ritornare per salvare il cuore"
Il messaggio della Regina della Pace indica la preghiera come via necessaria perché la fede cresca e l’amore nasca e maturi.
Questo messaggio mette in luce il senso profondo della presenza materna di Maria nella storia: essa nasce dall’immenso amore di Dio per l’umanità. La Madre non richiama a pratiche esteriori, ma a un ritorno essenziale a Dio, alla preghiera e all’amore come misura concreta del vivere quotidiano. In un tempo segnato da inquietudine e smarrimento, Maria indica una via semplice e potente: tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio. È una chiamata a riscoprire che la vita spirituale autentica trasforma il cuore e, attraverso di esso, il mondo intero.
Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore e nella mia presenza. Figlioli, vi invito a ritornare a Dio ed alla preghiera. La misura del vostro vivere sia l’ amore e non dimenticate, figlioli, che la preghiera ed il digiuno operano miracoli in voi ed attorno a voi. Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Maria afferma che la sua lunga presenza è segno della grandezza dell’amore di Dio. Questo richiama la pazienza divina di cui parla la Scrittura: «Il Signore è misericordioso e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore» (Sal 103,8). Il ritorno a Dio e alla preghiera non è un invito moraleggiante, ma una via di salvezza e di gioia. La Madre indica una misura chiara della vita cristiana: l’amore. Gesù stesso lo insegna: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35).
Nel messaggio emerge con forza il valore della preghiera e del digiuno, presentati come strumenti che “operano miracoli” interiori ed esteriori. Gesù afferma che alcune battaglie spirituali si vincono solo così (cfr. Mc 9,29). L’insegnamento della Chiesa ricorda che il digiuno unito alla preghiera purifica il cuore, libera dall’egoismo e apre alla carità (cfr. n. 1434). Non si tratta di pratiche isolate, ma di un cammino che orienta tutta la vita a Dio.
Maria invita a fare ogni cosa per la gloria di Dio, riecheggiando san Paolo: «Sia che mangiate, sia che beviate, fate tutto per la gloria di Dio» (1Cor 10,31). Quando Dio è al centro, il cuore viene riempito di gioia vera, quella che non dipende dalle circostanze. Il Cielo non è lontano: inizia nel cuore che vive nell’amore, nella preghiera e nell’offerta quotidiana.
Infine, Maria ricorda che la salvezza dell’uomo è legata anche alla cura della terra, perché il cuore riconciliato con Dio diventa capace di custodire il dono della creazione con responsabilità e gratitudine.
Madre amorosa, guidami a ritornare a Dio con tutto il cuore, insegnami a fare della preghiera e del digiuno una via di conversione sincera, rendi l’amore la misura del mio vivere, perché ogni mia azione sia per la gloria di Dio, riempi il mio cuore della gioia del Cielo e rendimi strumento di pace e di salvezza per il mondo. Amen.