Medjugorje: “Sostenere il destino del mondo”

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Il messaggio della Regina della Pace richiama la responsabilità spirituale dei suoi figli in un tempo in cui la pace è gravemente minacciata.

In questo messaggio Maria non si limita ad un invito generico, ma chiede un rinnovamento concreto della preghiera e del digiuno, soprattutto nelle famiglie. La Madre sottolinea che la storia non è estranea alla vita spirituale: molto di ciò che accade nel mondo dipende anche dalla risposta orante dei credenti. Ritornare alla serietà dei primi giorni significa riscoprire una fede viva, capace di intercedere e di cooperare al disegno di Dio per la pace.

Medjugorje: Messaggio del 25 luglio 1991

Cari figli oggi vi invito a pregare per la pace. In questo tempo la pace è minacciata in un modo particolare e chiedo da voi di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, io desidero che voi capiate la serietà della situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera, ma voi pregate poco. Cari figli, io sono con voi e vi invito che con serietà cominciate a pregare e a digiunare come i primi giorni della mia venuta. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

La pace affidata alla preghiera delle famiglie

Maria invita a pregare per la pace, ricordando che essa è fragile e oggi particolarmente minacciata. La Sacra Scrittura insegna che la pace è dono di Dio: «Il Signore benedice il suo popolo con la pace» (Sal 29,11). Tuttavia, questo dono va accolto e custodito con la preghiera. Gesù afferma: «Chiedete e vi sarà dato» (Mt 7,7), indicando che l’intercessione ha un peso reale nella storia.

Il richiamo al digiuno unito alla preghiera è profondamente evangelico. Gesù stesso dice che alcune battaglie spirituali si vincono solo con questi mezzi (cfr. Mc 9,29). Il digiuno educa il cuore alla sobrietà, libera dall’attaccamento e rende la preghiera più intensa, perché coinvolge tutta la persona. Maria chiede che questo rinnovamento avvenga nelle famiglie, chiese domestiche, in cui la fede si trasmette e si custodisce: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).

La Madre parla con chiarezza: “pregate poco”. Non è un rimprovero, ma una chiamata alla consapevolezza. La Chiesa afferma che la preghiera di intercessione partecipa realmente all’opera salvifica di Cristo e coopera al bene del mondo (cfr. nn. 2634–2636). Tornare alla serietà dei primi giorni significa riscoprire una fede concreta, fatta di sacrificio, perseveranza e fiducia. La Regina della Pace rassicura: lei è con noi. La sua presenza sostiene il cammino e ricorda che la pace nasce prima nei cuori riconciliati con Dio e poi si irradia nel mondo.

Spunti di riflessione personale

  1. La mia famiglia vive realmente la preghiera ed il digiuno come strumenti per la pace?
  2. Sono consapevole che la mia preghiera può incidere sul bene del mondo?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, accogli la mia preghiera per la pace, insegnami a vivere con serietà il digiuno e l’intercessione, rinnova la fede nella mia famiglia e rendici strumenti docili nelle mani di Dio, affinché la pace nasca nei cuori e si diffonda nel mondo secondo la Sua volontà. Amen.