Medjugorje: "Sostenere il destino del mondo"
Il messaggio della Regina della Pace richiama la responsabilità spirituale dei suoi figli in un tempo in cui la pace è gravemente minacciata.
In questo messaggio Maria non si limita ad un invito generico, ma chiede un rinnovamento concreto della preghiera e del digiuno, soprattutto nelle famiglie. La Madre sottolinea che la storia non è estranea alla vita spirituale: molto di ciò che accade nel mondo dipende anche dalla risposta orante dei credenti. Ritornare alla serietà dei primi giorni significa riscoprire una fede viva, capace di intercedere e di cooperare al disegno di Dio per la pace.
Cari figli oggi vi invito a pregare per la pace. In questo tempo la pace è minacciata in un modo particolare e chiedo da voi di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, io desidero che voi capiate la serietà della situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera, ma voi pregate poco. Cari figli, io sono con voi e vi invito che con serietà cominciate a pregare e a digiunare come i primi giorni della mia venuta. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Maria invita a pregare per la pace, ricordando che essa è fragile e oggi particolarmente minacciata. La Sacra Scrittura insegna che la pace è dono di Dio: «Il Signore benedice il suo popolo con la pace» (Sal 29,11). Tuttavia, questo dono va accolto e custodito con la preghiera. Gesù afferma: «Chiedete e vi sarà dato» (Mt 7,7), indicando che l’intercessione ha un peso reale nella storia.
Il richiamo al digiuno unito alla preghiera è profondamente evangelico. Gesù stesso dice che alcune battaglie spirituali si vincono solo con questi mezzi (cfr. Mc 9,29). Il digiuno educa il cuore alla sobrietà, libera dall’attaccamento e rende la preghiera più intensa, perché coinvolge tutta la persona. Maria chiede che questo rinnovamento avvenga nelle famiglie, chiese domestiche, in cui la fede si trasmette e si custodisce: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).
La Madre parla con chiarezza: “pregate poco”. Non è un rimprovero, ma una chiamata alla consapevolezza. La Chiesa afferma che la preghiera di intercessione partecipa realmente all’opera salvifica di Cristo e coopera al bene del mondo (cfr. nn. 2634–2636). Tornare alla serietà dei primi giorni significa riscoprire una fede concreta, fatta di sacrificio, perseveranza e fiducia. La Regina della Pace rassicura: lei è con noi. La sua presenza sostiene il cammino e ricorda che la pace nasce prima nei cuori riconciliati con Dio e poi si irradia nel mondo.
Madre Santissima, accogli la mia preghiera per la pace, insegnami a vivere con serietà il digiuno e l’intercessione, rinnova la fede nella mia famiglia e rendici strumenti docili nelle mani di Dio, affinché la pace nasca nei cuori e si diffonda nel mondo secondo la Sua volontà. Amen.