Medjugorje: “Testimoni oggi, santi domani”

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Il messaggio della Regina della Pace indica i giovani come terreno privilegiato in cui il seme di Dio può crescere e portare frutto.

Maria parla come Madre che ama, incoraggia e responsabilizza. Vivere i messaggi non è un esercizio teorico, ma un cammino quotidiano che genera santità e la rende visibile agli altri. La parrocchia diventa così il luogo dove la fede si incarna, dove ciascuno è chiamato a essere riflesso della grazia ricevuta e strumento di bene per il mondo.

Medjugorje: Messaggio del 10 ottobre 1985

Cari figli, anche oggi desidero invitarvi a vivere i messaggi in parrocchia. Voglio invitare particolarmente i giovani della parrocchia, che mi è cara. Cari figli, se vivrete i messaggi, voi vivrete il seme della santità. Come Mamma, desidero chiamarvi tutti alla santità, perché la possiate comunicare agli altri. Voi siete uno specchio per gli altri. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Il seme della santità cresce nella comunità

Il messaggio richiama con forza la responsabilità di vivere la fede all’interno della parrocchia, che non è soltanto uno spazio organizzativo, ma una vera comunità di vita cristiana. La Scrittura insegna che i primi credenti “erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere” (At 2,42). Vivere i messaggi in parrocchia significa entrare in questa dinamica di comunione, dove la fede diventa esperienza condivisa.

L’attenzione particolare ai giovani rivela uno sguardo profetico. La giovinezza è il tempo delle scelte decisive, in cui il seme della santità può essere accolto o trascurato. Gesù stesso guarda con amore il giovane ricco e lo invita ad una vita piena (cfr. Mc 10,21). Maria desidera che questo seme venga custodito e fatto crescere, perché la santità non è riservata a pochi, ma è la vocazione di tutti. La Chiesa insegna che ogni battezzato è chiamato alla santità nella vita ordinaria (cfr. nn. 2012–2014).

L’immagine del “seme” richiama la parabola evangelica: quando il terreno è buono, il seme porta frutto abbondante (cfr. Mt 13,23). Vivere i messaggi significa preparare il cuore con la preghiera, i sacramenti e l’amore concreto, affinché la grazia possa operare. Maria, come Madre, non impone, ma invita, mostrando che la santità è un dono che si riceve e si comunica.

Il messaggio si conclude con una responsabilità chiara: “Voi siete uno specchio per gli altri”. Gesù lo afferma con decisione: “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14). La testimonianza personale diventa così annuncio silenzioso ma potente. La Chiesa ricorda che l’esempio di vita è una delle forme più efficaci di evangelizzazione (cfr. nn. 2044–2046). In questo senso, la parrocchia diventa un riflesso della santità di Dio quando i suoi membri vivono ciò che credono.

Spunti di riflessione personale

  1. Vivo la mia appartenenza alla parrocchia come un cammino di santità condivisa o come una semplice abitudine?
  2. Sono consapevole che il mio modo di vivere la fede influenza chi mi guarda, specialmente i più giovani?

Preghiera di oggi

Madre Santissima, aiutaci a vivere con fedeltà ciò che ci viene donato ed insegnato. Fa’ che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme della santità possa crescere. Rendici testimoni credibili, specchi limpidi del tuo Figlio, perché con la nostra vita possiamo condurre altri a Dio. Sostieni in modo particolare i giovani e guidaci tutti sulla via della santità. Amen.